Scarface: dal libro al film

SCARFACE, ALLA SCOPERTA DI UN’OPERA CULT

Era il 1929 quando il giovanissimo Armitage Trail scrisse il romanzo Scarface incentrato sulla figura di Tony Guarino, personaggio ispirato al gangster Al Capone. Fu il punto di partenza per la nascita di ben due miti: Scarface -lo sfregiato- diretto da Howard Hawks, il regista si muove dal libro (usato come soggetto per il film) e, il suo remake, Scarface di Brian De Palma il quale si ispira si all’omonimo film ma ne stravolge i contenuti.

Diversa poi l’origine di Tony Montana e del personaggio del romanzo scritto da A. Trail nel quale ci si concentra anche sulla famiglia del protagonista, famiglia composta da umili individui. Oltretutto il fratello del protagonista è addirittura un poliziotto. Howard Hawks nella sua opera realizzata nel 1932, sul finire del proibizionismo, si focalizza sui problemi di un paese minacciato da bande criminali che, non curanti della legge, si dichiarano guerra a vicenda. In un susseguirsi di colpi bassi, fra omicidi ed alcolici distillati, Antonio Camonte (Paul Muni) stravolge Chicago. La sua scalata al potere è cominciata. Le doti per raggiungere il potere massimo non gli mancano, è irascibile, sanguinario, si sente un dio. Arrivato al potere, durerà molto poco. Il regista spettacolarizza la violenza e la censura rallenta i tempi della realizzazione, oltretutto taglia dove può. Non immaginate di vedere l’azione tipica dei gangster-movie moderni, siam negli anni 30 e il margine di violenza delle pellicole è alta.

La versione diretta da Brian De Palma riprende molti temi presenti nel film antesignano: il finale così diverso e così simile e il morboso attaccamento alla sorella, quasi incestale. Cambia l’ambientazione, da Chicago a Miami, cambiano i personaggi, non più emigrati italiani bensì cubani. Eccoli quindi i nostri antieroi, due figli dell’emigrazione cubana in cerca del sogno americano. Manny amico fraterno di Tony, nonché suo braccio destro; Tony criminale con la voglia di fare, tanto ambizioso da diventare il re della coca a Miami. Manny-Manolo Ribera, lo segue a ruota poiché con il nostro condivide le origini, le amicizie, il servizio militare, gli anni di galera e il viaggio per mare fino alle coste della Florida. Fra i due c’è un bel rapporto ma è la spalla, il co-protagonista, e rimarrà tale. Un rapporto che va oltre all’amicizia. Purtroppo Manolo fa il grosso errore di innamorarsi di Gina, la sorellina di Tony, e di conseguenza Tony, che vorrebbe il meglio per la sorella, lo uccide con le sue stesse mani.

Vorrebbe il meglio per la sorella.. Peccato, si erano appena sposati.

Massimiliano Romualdi

 

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