Weekend al cinema: le uscite in sala della settimana

WEEKEND AL CINEMA, I NOSTRI CONSIGLI TRA LE USCITE IN SALA DEL 23 GENNAIO

Giovedì ricco di novità, tra le quali spunta un titolo. Forse Il titolo, quello dell’anno, quello candidato a 5 premi Oscar: miglior Film, miglior Regia, miglior Sceneggiatura non originale, miglior Attore Protagonista, miglior Attore Non Protagonista. Stiamo parlando di The Wolf of Wall Street, film di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio. In uscita oggi però, anche altri due film molto attesi, di cui uno italiano. Buon fine settimana cinematografico!

FILM IN SALA:

THE WOLF OF WALL STREET – per curiosi di Scorsese

Wolfie lo chiamavano, il lupo di Wall Street, l’unico posto al mondo dove a cavallo tra gli anni 80 e 90 del ventesimo secolo il denaro era la droga più potente al mondo. Jordan Belfort era uno di loro e Martin Scorsese ha ripreso in pieno le parole di una bibbia sul narcisismo sfrenato, la biografia di Belfort e ne ha raccontato le gesta puntando sulla regale follia del brillante protagonista e su un copione spalmato su tre ore di puro godimento narrativo. Per farlo ha preso un interprete poliedrico, capace di dare voce, volto, occhi e meraviglia ad un personaggio complesso, comico e drammatico al contempo, un uomo che incarnava al contempo i sogni di un giovane ragazzo rampante e la depravazione edonistica di una figura alla deriva personale. Li ha trovati entrambi, ma il secondo passa alla storia forse per la sua migliore interpretazione in 40 anni di età anagrafica: applausi a scena aperta per Leonardo Di Caprio.

LAST VEGAS – per curiosi evergreen

Robert De NiroMichael DouglasMorgan Freeman e Kevin Kline: quattro nomi che in linea di massima sono – da sempre – garanzia di una certa qualità, quantomeno interpretativa, all’interno di un lungometraggio. Che sia l’eccezione che conferma la regola o, più semplicemente e con più probabilità, una regia e una storia che non riescono proprio a dare giusto spazio alla bravura dei quattro moschettieri di Hollywood in Last Vegas – fatica ultima di Jon Turteltaub – la loro presenza corale non riesce a tirare su le sorti un film che dall’inizio alla fine cade e scade ripetutamente nella banalità.

TUTTA COLPA DI FREUD – per curiosi di commedia all’italiana

Un padre psicoanalista che cerca di risolvere i problemi delle tre figlie femmine, alle prese con vite sentimentali alquanto contorte. Il file rouge che unisce i vari lavori del cineasta, dopo il divorzio consensuale artistico con Luca Miniero, è la totale incapacità dei suoi protagonisti di crescere e di trovare – per buona parte del lungometraggio – un senso alla propria vita, senso che poi coinciderà – quasi sempre – con la parola amore e con l’azione di amare. Tutta colpa di Freud è comunque un lavoro cinematografico dignitoso, delicato anche nel finale che osa rimanere aperto per dare spazio alla riflessione.

In uscita anche I, Frankestein, action fantasy che vede l’uomo immortale leggendario essere coinvolto in una lotta tra bene e male nel mondo attuale.

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