Scarda: cantautore da Smetto quando voglio

SCELTO DA SYDNEY SIBILIA PER IL NUOVO FILM, NICO SCARDAMAGLIO SI RACCONTA PRIMA DI FILM 4 ITALIANS

L’uomo giusto al posto giusto, il giovane cantautore calabrese Nico Scardamaglio, in arte Scarda, sta interpretando nel panorama indipendente un genere musicale molto caro agli anni 70 italiani, rivisitati in chiave moderna, con gusto e raffinatezza. Trattando temi di disagio attuale come precarietà, mancanza di lavoro, instabilità economica prima, familiare poi, sempre con uno sguardo curioso come di un passante che sale sul bus. Ora, dopo aver scritto e suonato Mario il precario, è stato contattato dal regista Sydney Sibilia per incidere una title track del suo nuovo film, la commedia Smetto quando voglio. Questo il suo primo vero incontro con il cinema.

Scarda si affaccia da poco sulla scena cantautorale underground. In attività da meno di due anni, diventa subito un fenomeno nella sua città di provenienza (Vibo Valentia) dove attira fin dal primo concerto un grandissimo seguito grazie al tam tam sui social network. Ora ci parla di sè…


1. Il tuo genere si sposa col film, casualità o momento di precarietà generazionale?

Non è proprio una casualità, la prima canzone che ha ascoltato Sydney Sibilia in effetti è stata “Mario il precario”, è da li che ha iniziato ad approfondire la mia musica nell’ottica di affidarmi eventualmente la title track.

2. È stata la tua prima esperienza in “soundtrack”?

Si, prima che si presentasse quest’occasione non avevo mai scritto una title track, e anzi , non avevo mai provato a scrivere “su commissione”.

3. Quali le tue principali fonti di ispirazione?

Il cantautorato classico, quello indie attuale che ne è la continuazione naturale, i bar, le persone sugli autobus e le donne… non le mie… le donne in generale.

4. Che ne pensi di incontri come Film 4 Italians?

Non lo so, è la prima volta che partecipo ad una cosa del genere, ciò che immagino è che, come nella musica, il panorama indipendente è frequentato da grandi talenti destinati prima o poi ad emergere.. il talento è difficile che resti nascosto.

5. Come sei entrato in contatto con Smetto quando voglio?

Una persona molto vicina al regista mi ha filmato durante una mia esibizione in un locale (nei live cerco sempre di vendermi bene), gli ha mostrato il video, lui ha iniziato ad ascoltare un po’ di pezzi e avendo questo film da girare, ha deciso di darmi la sceneggiatura invitandomi a scrivere una “Title Song”.

6. Cosa ci riserva il tuo futuro artistico?

Tanto, tanto successo… (credo nella legge di attrazione)!

 

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Alla ricerca estrema dell'originalità, quel talento nascosto che il cinema porta a galla con classe ed eleganza d'autore.
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