Smetto quando voglio: intervista al regista Sydney Sibilia

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“GLI EFFETTI PARADOSSALI DEL MIO FILM SONO DOVUTI SOPRATTUTTO ALLA SITUAZIONE GROTTESCA CHE VIVIAMO”, SYDNEY SIBILIA CI PARLA DEL SUO SMETTO QUANDO VOGLIO

Grazie al tam tam sul web Smetto quando voglio è diventato una delle commedie più interessanti di questo inizio 2014. Opera prima di Sydney Sibilia il lungometraggio ironizza grazie a forbiti dialoghi sulla situazione paradossale dell’Italia di oggi.

Com’è stato scrivere dialoghi cosi divertenti ma difficili?
Ci siamo sforzati molto in sede di scrittura. Devo ringraziare gli altri sceneggiatori che mi hanno aiutato. Uno dei punti forti del film è l’uso comico del linguaggio forbito. Renderlo cosi divertente e assurdo è stato merito anche degli splendidi attori che l’hanno utilizzato. Ci sono un milione di citazioni dentro il film, soprattutto di tutte le serie che amiamo come Breaking Bad o Big Bang Theory. L’idea era anche affrontare un tema poco conosciuto come quello delle smart drugs.

Nel film c’è solo intrattenimento o c’è la volontà di raccontare, in modo cinico, anche la realtà che viviamo?
La volontà principale era divertirsi. Un film del genere, se di prendesse troppo sul serio, si sarebbe sgonfiato subito. Poi è vero che abbiamo guardato molto alla realtà, siamo venuti a contatto con storie di ricercatori troppo assurde anche per noi, ma gli effetti paradossali sono dovuti alla situazione grottesca che viviamo.

La fotografia è molto interessante. Avete lavorato parecchio su questo aspetto?
Volevo un impatto visivo che colpisse subito. Anche come scenografie e costumi abbiamo cercato di fare qualcosa di fresco. Nell’era di Istagram ci siamo presi molte licenze.

Come hai scelto il cast?
Mi servivano attori che non si sarebbero presi sul serio. Alla fine ho avuto tra le mani i piu brillanti in circolazione. Abbiamo fatto molti provini e scambiato attori e ruoli più volte. L’unico che ho voluto subito e che ho aspettato fino all’ultimo è stato Edoardo Leo. Senza di lui non ci sarebbe stato nessun film.

Non ci sono donne nella banda. E’ solo una casualità?
Ci abbiamo pensato se inserire un personaggio femminile anche nella banda, ma poi abbiamo creduto che fosse stato meglio usare solo personaggi maschili. Avrebbe portato una tensione sessuale che avrebbe stonato.

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