Snack, si gira: I soliti ignoti e la pasta e ceci

LA NOSTRA RUBRICA PUNTA SU UN CLASSICO DEL CINEMA ITALIANO CON “CAPPANNELLE” MATTATORE

Per questa settimana ho deciso di lasciarmi trasportare dalla nostalgia. Dopo la vittoria agli Oscar de La grande bellezza mi sono soffermata a pensare a quante meravigliose opere il cinema italiano, passato e contemporaneo, è riuscito a regalarci. Vidi per la prima volta I SOLITI IGNOTI (1958) di Mario Monicelli a casa con mio padre: una domenica pomeriggio annoiata si trasformò improvvisamente in uno straordinario momento di condivisone e di divertimento.

La storia della banda di ladri più improbabile della storia è rimasta negli annali del cinema italiano, con un cast strepitoso che un qualsiasi Kolossal americano si sognerebbe. Capanelle (Carlo Pisacane), un povero ladruncolo, durante una breve detenzione in carcere, svela a Peppe “Er Pantera” ( Vittorio Gassmann) un piano segreto per rapinare il Monte dei Pietà. Una volta uscito dal carcere Peppe, decide quindi di assoldare un paio di amici alla quale doveva dei soldi, e riuscendo a coinvolgerli nel maldestro piano. Tra questi ci sono: il fotografo Tiberio ( Marcello Mastroianni), il siciliano Ferribotte e il “bel fusto” Mario ( Renato Salvatori).

Il piano consiste nell’arrivare alla cassaforte della banca, tramite il muro di un appartamento adiacente, appartamento in teoria vuoto, ma che si scopre essere abitato da due anziane signore e una giovane ragazza, Carmelina ( una splendida e debuttante Claudia Cardinale). Con l’aiuto di un ex ladro, Dante Cruciani (Totò), l’improbabile banda si mette all’opera, ma non avendo calcolato i cambiamenti di disposizione delle stanze fatti dalle due signore, si ritrovano a sfondare un muro che porta soltanto….alla cucina dello stesso appartamento.

Delusi dal mancato colpaccio, “i soliti ignoti” si soffermano a tavola a mangiare la pasta e ceci avanzata sul fornello. Cosa c’è di più italiano di una commedia di Monicelli e un piatto casareccio come la pasta e ceci? Preparate dunque le padelle per riproporre questa delizia a casa vostra.

Un piatto povero ma ricco di sapore e di ricordi.

Pasta e ceciLA BANDA DELLA PASTA E CECI
( Ingredienti per 3/4 persone)

INGREDIENTI:
– Una confezione di ceci (già cotti o al naturale)
– 1 cipolla
– Prezzemolo
– Rosmarino
– Pasta corta ( o bavette/tagliolini spezzati)
– 1 litro di brodo vegetale
– Olio EVO
– Sale e pepe
– Parmigiano ( a piacere)


PREPARAZIONE:

Fate bollire il vostro brodo ( o fatto da voi o con il dado, dipende da quanto tempo avete a disposizione). Nel frattempo in una pentola soffriggete la cipolla tritata finemente con olio, prezzemolo e un rametto di rosmarino. Prendete metà dei ceci, scolateli e passateli con un frullatore a immersione ( se sono troppo duri, aggiungete un po’ di brodo) fino a farne una purea, che metterete da parte per usare successivamente.
Quando la cipolla sarà imbiondita al punto giusto, versate l’altra parte dei ceci rimasti interi, aggiungete un mestolo di brodo e lasciate cuocere, due o tre minuti. Versate ancora brodo e la purea precedentemente preparata. Non appena il tutto è in ebollizione buttate la pasta, continuando man mano a versare il brodo. Controllate i tempi di cottura: non appena la pasta è pronta, spegnete il fuoco e lasciate riposare qualche minuto aggiungendo, se volete, un cucchiaio di parmigiano.

SUGGERIMENTI:

– Oltre al rosmarino e prezzemolo potete usare, a vostra scelta timo o salvia e se volete renderla ancora più corposa aggiungete un cucchiaio di concentrato di pomodoro. – Anche questo non è ovviamente un piatto da cena romantica. Tutto dipende da chi avete davanti: per esempio, se lo facessero a me, sarei la donna più felice del mondo!
– Nel film la pasta e ceci preparata da Carmelina e lasciata a riposare sul fornello, rincuora la maldestra banda del pessimo tentativo di furto. Secondo Gasmman era perfetta così, mentre io vi consiglio di fare come dice Mastroianni: un po’ più di olio, anche a crudo, ci sta sempre bene.

Non mi resta che consigliarvi caldamente la visione di questo film e anche del sequel se vi avanza tempo. L’AUDACE COLPO DEI SOLITI IGNOTI è un caso più unico che raro di opera che non ha niente a che invidiare con la precedente. Il cast è lo stesso, fatta eccezione per Mastroianni che viene qua sostituito da Nino Manfredi (mica roba da poco, insomma!).  Aggiungete dunque alla vostra cineteca una pietra miliare della nostra cultura e lasciatevi incantare da una Roma in bianco e nero, popolare e assolutamente genuina.

 

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