Jersey Boys: Clint Eastwood racconta i Four Seasons d’Italia

IL QUARTETTO DEGLI ANNI 60 RAGGIUNSE IL SUCCESSO GRAZIE AL LEADER ITALO-AMERICANO FRANK VALLI

Taormina racconta l’emigrazione di successo. Il festival, giunto alla sua 60° edizione, presenta l’ultimo film di Clint Eastwood (84 anni e 33 film davanti e dietro la cinepresa), ovvero Jersey Boys, che riporta in auge un mito degli anni 60, la band dei Four Seasons capeggiata da Frank “Frankie” Valli, alias Francesco Stephen Castelluccio.

Clint Eastwood 2014Proprio in occasione dei sui 80 anni, celebrati lo scorso 3 maggio, l’italo-americano di seconda generazione è diventato famoso grazie al suo falsetto, che sfoggiava sul palco come frontman del gruppo musicale di successo, almeno fino all’arrivo “globale” dei Beatles.

Tratto da un fortunato spettacolo di Broadway, Jersey Boys è quasi un musical, perchè narra la storia di un gruppo di teenager di periferia, il cui destino imprevisto è quello di arrivare ad un successo clamoroso, in patria e nel resto del mondo. Le canzoni, ovviamente, sono cuore pulsante del film di Eastwood, più anziano del suo protagonista, ma non è una sceneggiatura cantata.

Si tratta di un viaggio nel cuore della musica, quella d’epoca che ha visto diffondersi brani famosissimi come Sherry, Big girls don’t cry, Walk like a man, Rag doll, Bye Bye Baby, Beggin’ eLet’s hang on. Castelluccio insieme a Tommy DeVito, Nicholas Macioci e Robert Gaudiosono gli italoamericano del New Jersey alla conquista delle radio internazionali. Tanto da affibbiarsi nomi d’arte per rendersi riconoscibili in tour al più vasto pubblico possibile. Che ora torna ad ascoltare quelle hit grazie al talento in cabina di regia del sempreverde Clint.

Quello con e senza cappello da cowboy.

 

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