Ragazze a mano armata: recensione film

RAGAZZE A MANO ARMATA, UN’ITALIANISSIMA COMMEDIA D’AZIONE GROTTESCA

ragazze a mano armata locandina filmGENERE: commedia

DURATA: 87′

USCITA IN SALA: 19 Giugno 2014

VOTO: 3 su 5

Non è un Gangster squad al femminile, non è un Romanzo criminale per la violenza, non è un Seven per la sceneggiatura. Ragazze a mano armata è la commedia d’azione che si prende volutamente in giro da sola dall’inizio alla fine, giocando sul genere maschile che siamo abituati a vedere e ironizzando sul tema della criminalità. Fabio Segatori realizza in 18 giorni di riprese un film che si sviluppa sul grottesco del già visto, ma lo riesce a rendere piacevole grazie a questo cast inverosimile, fatto di studentesse all’apparenza neanche troppo sveglie.

Le nostre protagoniste sono Emma, Gioia e Stella studentesse fuori sede a Messina con problemi economici, provenienti da Corleone. Si presuppone quindi, che dovrebbero almeno sapere che cosa comportino criminalità e violenza. Quando bussa alla loro porta Bea, a cui le ragazze affittano una camera, la situazione si complica e i problemi raddoppiano. Già perchè Bea viene investita, e dopo averla presunta morta, le ragazze entrano nella sua camera e trovano un’intero scatolone pieno di soldi e dopo i tentennamenti su ‘cosa giusta da fare’ le tre giovani cominciano a spendere il denaro per allontanare un po di problemucci e levarsi qualche sfizio. Ma Bea non è quella che diceva di essere e ben presto qualcuno viene a reclamare lo sporco malloppo, che nel frattempo è svanito.

Commedia del grottesco dicevamo, perché le situazioni reali in Ragazze a mano armata sono raccontate con fare caricaturale, ridicolizzando il boss che rivuole i suoi soldi, creando momenti dell’assurdo come le ragazze che in stile far west imparano a sparare in una cornice desolata neanche fossero in un deserto. E’ la denuncia di una realtà al limite con la finzione che però il regista ha voluto descrivere scherzandoci su, estraniando la criminalità dai fatti che per esempio leggiamo oggi nella cronaca. E nonostante non risulti essere niente di così nuovo, questo film al femminile ha un tocco di simpatia che alla resa dei conti non stona mai.

Le giovani ragazze, interpretate da Gianna Verdelli, Giovanna D’Angi e Federica de Cola, insieme alla mente della squadra, Karin Proia, strappano sorrisi proprio per la totale inadeguatezza alla serietà dei ruoli e Fabio Segatori ha il merito di averci creduto.

 

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