Fermoimmagine: La fantascienza di Duncan Jones

DUNCAN JONES TRA MOON, SOURCE CODE E L’APPRODO AL FANTASY CON WARCRAFT

duncan jonesDuncan Jones nasce figlio d’arte. Primogenito del cantante David Bowie e unico frutto del suo primo matrimonio con la modella Mary Angela Barnett, al divorzio dei suoi genitori, a soli nove anni, viene affidato al padre e sotto la sua custodia studia in giro per l’Europa, per poi laurearsi in filosofia in un prestigioso college americano. Durante l’adolescenza sogna di diventare un wrestler professionista e cambia nome di battesimo tre volte prima di scegliere, all’età di 18 anni, il nome d’arte definitivo di Duncan Jones. L’approccio al mondo del cinema passa attraverso la regia di svariati spot commerciali, oltre ad alcune esperienze in gioventù che, ad esempio, lo vedono cameramen al cinquantesimo compleanno del padre sotto la direzione di Tim Pope e creatore di alcune sequenze nel videogioco Republic: The Revolution.

Nel 2003 firma il suo primo cortometraggio, Whistle, un’ottima prova e un soggetto rivelatore dei temi che tratterà in seguito al cinema. Il protagonista è un sicario che uccide le sue vittime grazie a sofisticatissimi missili in miniatura. Il metodo gli permette di agire da casa, lasciando l’impressione che la vittima sia stata colpita da un proiettile. Il vero cuore della vicenda risiede però nel rapporto dell’apparentemente spietato killer con la sua famiglia: moglie e figlio, costretti a seguirlo in un capanno sperduto nei boschi dal quale esegue gli ordini. La tensione tra i tre cresce, sino al giorno in cui una missione va per il verso sbagliato.

Oggi il cortometraggio può essere visto tra i contenuti speciali del DVD di Moon, il primo lungometraggio di Duncan Jones uscito nel sale nel 2009. L’esordio del film fantascientifico al Sundance Film Festival apre la strada ad un notevole successo in giro per il mondo, costellato da nomine e vittorie di premi prestigiosi, tra cui il BAFTA Award for Outstanding Debut by a British Director.

Senza nulla togliere alla sapiente sceneggiatura scritta a quattro mani da Jones e Nathan Parker, o alla fotografia essenziale e claustrofobica del corpo celeste, un pilastro portante del film è la straordinaria interpretazione di Sam Rockwell, unico astronauta responsabile di una base spaziale mineraria. Manca ormai poco allo scadere del suo contratto di tre anni, durante i quali la sua unica compagnia è stata quella del computer Gerty (doppiato da Kevin Spacey) ma, proprio a due settimane dalla partenza, un incidente porta allo scoperto una scioccante verità su quanto accade nella base lunare.

Nel 2011 il secondo film di stampo fantascientifico porta Duncan Jones ad ottenere grandi successi al botteghino e fama mondiale. Source Code basa ancora una volta la sua riuscita sulla bravura dell’attore protagonista, Jake Gyllenhaal, e su una storia appassionante. Il Source Code permette infatti al capitano Stevens di rivivere gli ultimi otto minuti di vita di una delle vittime di un attentato terroristico. A bordo di un treno, nei panni di un altro uomo, Stevens dovrà neutralizzare la bomba e identificare l’attentatore, impedendo che la tragedia abbia luogo.

Attualmente Duncan Jones ha appena concluso le riprese per la trasposizione cinematografica del celebre videogioco Warcraft. Basato su una sceneggiatura scritta da lui e Charles Leavitt, il film è previsto nelle sale per l’11 marzo 2016. Non resta che attendere per vedere se il regista riuscirà a declinare il genere fantasy con la stessa bravura dimostrata per la fantascienza.

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