Snack, si gira: Il Commisario Montalbano e la pasta con broccoli e alici

TAPPA SICULA, APPRODIAMO A CASA MONTALBANO PER UNA RICETTA SPECIALE

Sempre navigando con il sole in fronte nel Mar Meditarraneo, anche oggi la mia rubrica cavalca l’onda dell’estate spostandosi dalla Grecia alla meravigliosa Sicilia. Tra limoni e aranci, mare cristallino, l’imponenza dell’Etna e deliziose granite nasce, dal genio di Andrea Camilleri, il Commissario Montalbano. Da 20 anni a questa parte, lo scrittore siciliano ci regalo ogni volta un romanzo nuovo con le avvincenti indagini di Salvo Montalbano, commissario della polizia del piccolo paese di Licata.

Montalbano è un uomo all’apparenza burbero e scostante. Ma la sua disciplina nel lavoro e il suo animo generoso, lo fanno benvolere da tutto il commissariato, animato da personaggi bizzarri come Mimì, il vice commissario e don giovanni del paese, l’ispettore Fazio, il buffo agente Catarella e la sua amata Livia. Oltre ai bellissimi romanzi però, Camilleri si è smepre occupato, anche della stesura delle sceneggiature della fiction ispirata alle avventure del commissario, interpretate oramai fedelmente da Luca Zingaretti.

Se si pensa a Montalbano non possiamo che associarlo a lui che è riuscito con maestria a dargli un volto, delle movenze e l’inconfondibile inflazione siciliana. Nota di merito va data anche a Michele Riondino, che ha invece interpretato Il giovane Montalbano, una sorta di prequel che racconta le primi indagini di Salvo e il suo incontro con Livia (interpretata qui da Sarah Felberbaum). Gli appassionati del romanzo e della fiction, aspettano ogni anno con trepidazione l’uscita dei 4 minifilm che sono riusciti a coinvolgere anche i più scettici a riguardo.

Il mare della Sicilia, le appassionate indagini e la simpatia dei personaggi hanno fatto diventare Il commissario Montalbano, un successo assicurato per la Rai e un prodotto di altissima qualità per il piccolo schermo. Io non so voi ma quando guardo Montalbano devo avere davanti a me sempre qualcosa da mangiare, perchè quell’uomo mi fa venire l’acquolina in bocca.

No, non sto parlando del fascino di Zingaretti ma del fatto che il Commissario è un gran buongustaio che si trova in una delle regioni d’Italia dove il cibo è una garanzia. Ed ecco che le sue pause pranzo nel ristorante di Enzo si trasformano in scorpacciate di pasta alla scoglio, impepata di cozze e gamberi. Per non parlare poi dei deliziosi piatti che la governante Angelina gli lascia sempre pronti per cena: arancini, pasta alla Norma e via discorrendo.
Proprio per questo ho deciso di celebrare questo personaggio con uno dei suoi piatti preferiti: LA PASTA CON I BROCCOLI.

20140713_204517” STO MANGIANDO LA PASTA COI BROCCOLI, CHI E’ CHE ROMPE?”

Ingredienti:
(Per 2 persone)

– 300 gr di broccoli
– 200 gr di pasta ( io ho usate le pennette)
– alici sott’olio
– capperi
– sale
– aglio
– olio e.v.o
– mezzo bicchiere di vino bianco

Preparazione:

In una pentola fate bollire l’acqua e mettete a lessare i broccoli, precedentemente privati del gambo, per circa 5 minuti. Nel frattempo in una padella scaldate l’olio e mettete a rosolore due spicchi d’aglio schiacciato. Scolate i broccoli, metteteli da parte e nella stessa acqua fate cuocere la pasta. Tritate grossolanamente le alici con i capperi e metteteli a soffriggere nella padella, aggiungendo poi anche i broccoli. Sfumate con un po’ di vino bianco e lasciate cuocere. Una volta che la pasta è cotta al dente scolatela, conservando un po’ di acqua di cottura e continuate a cuocerla nella padella per 2 minuti circa. Servite subito, ben calda!

Consigli:

– Non aggiungete troppo sale nell’acqua di cottura: sia le alici che i capperi sono già salati, rischiate sennò di esagerare.
– Potete spolverare il tutto con un po’ di pangrattato, per dare più corposità al sugo o aggiungere un tocco di panna, anche se secondo me, risulterebbe un po’ troppo pesante.
– Questo piatto appare per ben due volte nelle fiction ed è appunto uno dei suoi piatti preferiti, insieme agli arancini di Angelina.
Ma la scena più famosa è sicuramente quella de Il Ladro di Merendine,dove dopo una giornata stressante, il commissario viene interrotto nel suo lauto pasto da una telefonata. La frase è oramai un cult: ” Sto mangiando la pasta coi broccoli, chi è che rompe?”

Da appassionata follower di questa serie e anche da lettrice, posso assicurarvi che con Montalbano non ci si annoia. Camilleri e il cast eccezionale sono in grado di farti respirare il clima della Sicilia più pura, di coinvolgerti nelle indagini, di farti sognare una terrazza in riva al mare. E inevitabilmente ti affezioni a questo Commissario, così scontroso ma dal cuore d’oro, dotato di un grande carisma e charme, nonostante siano rare le volte in cui sorride.

Se ve lo siete persi vi consiglio anche Il giovane Montalbano, dove un bravissimo Riondino è riuscito a entrare nei panni di questo personaggio, oramai sacro a Zingaretti senza storpiarlo ma allo stesso tempo senza emulare la sua versione “matura”. Un compito arduo ma ben riuscito. Buon appetito a tutti e mi raccomando…se state mangiando la pasta coi broccoli, staccate il telefono! E’ un rito sacro!

 

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