Venezia 71: si accendono i riflettori sul Lido

TUTTO PRONTO PER IL FESTIVAL DI VENEZIA 71 CHE DOMANI APRE I BATTENTI

Manifesto_Venezia_71Settantuno anni e, forse, cominciare a sentirne qualcuno pur senza dare segni di cedimento: ha una tempra invidiabile la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia che da domani fino al prossimo 6 settembre, tra sempre presenti polemiche, delusioni dell’ultimo minuto e, si spera, qualche piacevole sorpresa cinefila, sarà il centro del mondo della settima arte con le numerosissime opere cinematografiche che saranno presentate in anteprima mondiale in quella che è la succursale dello splendido capoluogo veneto, il Lido.

In un concorso che vede fronteggiarsi tre film italiani tutti che hanno preso spunto dalla letteratura: Il giovane favoloso, biopic di Mario Martone su Giacomo Leopardi che si sofferma principalmente sui viaggi del poeta, Anime Nere di Francesco Munzi, trasposizione di una storia di ‘ndrangheta nata dalla penna di Gioacchino Criaco e Hungry Hearts film di Saverio Costanzo liberamente ispirato al romanzo breve Il bambino indaco. Anche l’italoamericano e discusso Abel Ferrara, con un cast internazionale che vede come protagonista Willem Dafoe, corre per il Leone D’Oro con Pasolini, lungometraggio incentrato sull’ultimo giorno di vita dell’italico genio.

Il concorso internazionale offre proposte interessanti anche in ambito internazionale tra le quali spicca l’opera di Fatih Akin che, a cinque anni di distanza da Soul Kitchen, torna al Lido con The Cut, pellicola in cui viene affrontato il tema del genocidio armeno, uno dei tasti più dolorosi della storia turca. Interessante, e sempre piantato con i piedi per terra, il cineasta giapponese Shinya Tsukamoto, per la prima volta in concorso con Fires on the Plain che ambientato nella Seconda Guerra Mondiale.

Ha qualche anno in più del Festival di Venezia Al Pacino ma, proprio come la kermesse, è un artista tanto instancabile da essere il protagonista di ben due lungometraggi: sia David Gordon Green, che in concorso presenterà Manglehorn, sia Barry Levinson che fuori concorso porterà al Lido The Humbling, adattamento del romanzo di Philip Roth, hanno scelto come volto dei loro lavori quello di Al.

Come anche lo scorso anno è accaduto, tutte le carte in regola per essere un film degno di una Mostra d’Arte Cinematografica ce l’ha Birdman, pellicola – fuori concorso – che darà il via ai 10 giorni del Festival. Il lungometraggio diretto da Alejandro González Iñárritu, che ha nel cast Michael Keaton e Edward Norton, racconta la storia di una star di Hollywood che ha raggiunto la fama grazie all’interpretazione di un super eroe, personaggio che non l’ha più veramente abbandonato.

Si riflette, si rilegge la storia attraverso gli occhi di diversi cineasti ma si sorride anche in quel di Venezia dove fuori concorso la commedia She’s Funny That Way , segna ritorno in scena del grande Peter Bogdanovich.

Non manca di certo la politica, quella pungente, quella di Sabina Guzzanti, per intenderci, la quale con La Trattativa, sempre fuori concorso, parlerà attraverso il suo film dell’ingerenza della mafia nello stato. Simile al film della Guzzanti nella polemica e nel voler far chiarezza su questa Italia maltrattata è quello di  Franco Maresco che presenterà Belluscone, una storia siciliana il quale insieme a Your Right Mind di Ami Canaan Mann e The President di Mohsen Makhmalbaf rappresenta il meglio di Orizzonti.

Per quanto concerne la sezione indipendente della Mostra, le Giornate degli Autori, la ciliegina si chiama Kim Ki-duk che presenterà il film One on One. Atteso anche il nuovo di Ivano De Matteo, I nostri ragazzi e il documentario firmato da Álex de la Iglesia, Messi, dedicato alla stella del Barcellona e della nazionale argentina.

Altro fiore all’occhiello di Venezia è la sezione indipendente della Settimana internazionale della Critica dove Dancing with Maria, documentario diretto da Ivan Gergolet sulla ballerina argentina Maria Fux, e  Arance e martello, opera prima di Diego Bianchi, meglio noto come Zoro, potrebbero essere due delle stelle del Festival.

Tutto è pronto, quindi, dai film al red carpet che ospiterà stelle, stelline e starlette tra cinema del passato, del presente e, speriamo, di un futuro più luminoso.

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