Winx Club – Il mistero degli abissi: recensione film

LE WINX TORNANO SUL GRANDE SCHERMO CON UNA NUOVA AVVENTURA, TRA MAKE UP E INQUINAMENTO

Winx3_MoviePosterVerticale_ITA_DEFGENERE: animazione

DURATA FILM: 98 minuti

USCITA IN SALA: 4 settembre 2014

VOTO: 2 su 5

Iginio Straffi festeggia i 10 della nascita delle sei fatine Winx e del loro mondo con il terzo lungometraggio di animazione che vede impegnate le fate di Alfea in un’altra battaglia contro il male.

Le perfide Trix mirano a diventare imperatrici dell’Oceano Infinito, il quale ecosistema è messo in pericolo dall’inquinamento marino causato dall’azione umana. Per realizzare il loro scopo fanno ancora una volta irruzione nella vita della giovane fata Bloom rapendo il suo principe, Sky. Le coraggiose Winx non si lasciano intimorire e intervengono per salvare il malcapitato, sconfiggere gli avversari e ristabilire così l’equilibrio nei mari di Magix.

Il set delle loro avventure si sposta negli abissi marini dell’Oceano Infinito, per rispondere alla volontà di approfondire misteri già accennati nella serie ma rimasti in sospeso (il lungometraggio riprende infatti gli episodi della quinta stagione, dall’ambientazione appunto sottomarina). Per questo, Winx Club – Il mistero degli abissi è un film destinato alle fedeli affezionate della serie televisiva, a bambine che conoscono i personaggi, le dinamiche e i luoghi, e che, a differenza degli adulti, sono le uniche a poter provare entusiasmo, tanto nella visione della pellicola che nell’ascolto delle canzoni, tra pop e rap.

Certamente bisogna riconoscere che visivamente il risultato non lascia indifferenti. Tanto di cappello al lavoro di una produzione italiana che riesce a raggiungere certi standard qualitativi per la ricchezza di dettagli e la resa cromatica e degli effetti. La realizzazione dell’ambiente marino, come anche dell’aspetto e degli abiti delle giovani protagoniste, sono degni di nota.

Ma la storia è già vista, nulla di nuovo sia nell’intreccio che nella definizione dei personaggi. Peccato soltanto che quello che poteva essere un validissimo argomento, ossia l’introduzione del tema dell’inquinamento marino, rimanga solo un’ombra che a tratti e superficialmente riappare tra luccichii, risatine e banali scambi di battute tra le giovani fate su vestiti all’ultima moda e make up.

 

 

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"Suonala ancora, Sam"