Missing in Italy: Robot and Frank

ROBOT AND FRANK: IL RAPPORTO SURREALE FRA UOMO E MACCHINA

robot_and_frank_poster_filmforlife GENERE: commedia

 DURATA: 89 minuti

 VOTO: 3 su 5

 Robot and Frank è un film che è arrivato in Italia durante il Festival di Torino del 2012 che, purtroppo, non ha mai trovato una distribuzione.

 Storia dal titolo ingannevole, basti pensare al fatto che i due protagonisti sono un robot programmato per l’assistenza sanitaria e Frank, un ladro ormai in pensione per l’età troppo avanzata. Questo indica, sin dall’inizio, la voglia del regista di comunicare qualcosa di importante attraverso la leggerezza e l’ilarità che solo una commedia ben congeniata può donare.

 Lo stravagante duo è protagonista di una storia ambientata in un futuro non molto lontano, dove l’essere umano è riuscito a guadagnarsi qualche confort in più grazie ad un balzo in avanti tecnologico capace di creare macchine programmate, a seconda del modello, per assisterlo in tutto e per tutto.

 Frank (Frank Langella) è un uomo che vive da solo presso una stupenda villa fra i boschi nello stato di New York. Nonostante sia autosufficiente, la demenza senile e l’alzheimer stanno prendendo possesso della sua mente in modo graduale. L’unica persona che sembra preoccuparsi della situazione è il figlio maggiore Hunter (James Marsden), che per risolvere la situazione, dona al padre un modello domestico di robot (voce di Peter Sarsgaard). Il rapporto fra i due si inizierà a solidificare quando Frank insegnerà le sue particolari doti da ladro alla macchina, quasi fosse un suo figlio, ed essa lo asseconderà cercando così di tenere in allenamento la mente dell’anziano.

 La pellicola è diretta da Jake Schreier e scritta da Christopher Ford, entrambi alla prima esperienza per questo piccolo capolavoro che ha tante qualità da mostrare. Dalla fantastica interpretazione di Langella, capace di impersonare una persona dalla mente vacillante con passato turbolento senza cadere nella drammaticità più totale, all’idea di portare all’attenzione un tema importante quale l’assistenza agli anziani, troppo spesso dimenticati dalla società, mostrandoci una strada percorribile.

 Nel cast si registra anche la presenza di Susan Sarandon e Liv Tayler, ma i loro ruoli risultano marginali in confronto al, già citato, grande lavoro di Langella e del robot.

 In sintesi una commedia leggera, che riesce a toccare dei tasti dolenti senza eccedere troppo in un contesto paradossale, fatto di amicizia e solitudine. Il rapporto che si viene a creare fra i due protagonisti rimane unidirezionale, il robot ricorda in più occasioni di non essere in grado di provare alcuna emozione. Ed è anche nella fredda voce metallica, capace di riportare alla mente quella di HAL 9000 in 2001: Odissea nello spazio, che si nota ancor di più tale distaccamento.

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