Women’s Film: Lei disse sì (she said yes)

DUE DONNE E UN MATRIMONIO… LA RIVOLUZIONE A COLPI DI BOUQUETS È APPENA COMINCIATA 

Lei_disse_sì_Lorenza_Ingrid-e1358444010691“Lei disse sì” è una storia d’amore fatta di musica, di rifiuto e abbandono, di accoglienza e condivisione, di imprevisti, speranze, amici e parenti, testimoni allegri di un sogno che si avvera. È il racconto di due donne che si amano. “Lei disse sì” è un frammento di Italia, di boschi e laghi svedesi ed è una festa dove il menù di nozze è a base di diritti civili.

Una grande prova di coraggio quella di Ingrid e Lorenza che, dall’idea iniziale di un videoblog in lingua italiana e inglese creato con l’intento di raccontare passo dopo passo il periodo che ha preceduto il loro matrimonio, hanno dato vita a un qualcosa di gran lunga più pensato e significativo: un progetto crossmediale completo che, confluendo in una pagina Facebook, avesse la sua punta di diamante in un documentario di 67 minuti che “invita” e “accompagna” il fruitore dentro le vite e i sogni delle due protagoniste attraverso le loro intense testimonianze.

Lorenza e Ingrid si amano da 7 anni e si sono sposate il 21 giugno 2013 con una semplice cerimonia in un verde prato soleggiato della Svezia, terra a cui Ingrid, di padre svedese, è sempre stata tanto legata. Il documentario riprende vari momenti di preparazione al grande giorno con simpaticissimi sketch, l’annuncio della decisione di sposarsi ai propri cari e racconti di spaccati di vita delle due giovani donne, nonchè il loro lungo viaggio in macchina intrapreso da Firenze fino al luogo dove si è svolta la cerimonia e i festeggiamenti.

Nella vita di tutti i giorni Ingrid è un’appassionata architetto che insegna visual design e comunicazione, mentre Lorenza è la fondatrice di una cooperativa che si occupa di ricerca sociale e percorsi di partecipazione. Testarda e sognatrice la prima, diretta e un po’ ”burbera” (come lei stessa si definisce) la seconda. Far divenire il proprio privato totalmente pubblico, seppur per un nobile intento, non è cosa scontata ai giorni nostri, nonostante il panorama della comunicazione digitalizzata e i new media rendano questa una pratica ormai facilmente accessibile a tutti. Ingrid e Lorenza hanno scelto di farlo, con una spontaneità leggera e disarmante, hanno deciso di raccontarci il proprio matrimonio soprattutto da dietro le quinte: per mettere in prima linea i diritti e la mancanza di aspettative di tutte quelle coppie omosessuali italiane che vorrebbero poter prevedere un futuro come quello degli altri, nonostante la persona che ami sia del tuo stesso sesso.

Sulla base di questo assunto, la bellissima storia d’amore impressa sulla pellicola della regista Maria Pecchioli, mette in risalto quanto, in molti casi, sia difficile per due donne o per due uomini vedere l’utilità di un gesto come il matrimonio in un paese che tutt’oggi non riconosce quasi nulla a questo tipo di unione. Non poter contemplare la possibilità di considerarsi un familiare per la legge italiana ma solo “di fatto”, di immaginarsi una vita “normale” e di essere tutelati dalla società e dalla comunità in cui si vive, è triste e limitante, perché non dà respiro a un istinto primario, quello di dare un senso completo alla propria felicità.

Ma Ingrid e Lorenza vanno oltre, e fanno da esempio a tutti noi, con una spinta di misurato e confortante ottimismo. Per loro un aspetto essenziale è rappresentato dalla grande famiglia (genitori, parenti, amici, eterosessuali e non) che le ha seguite, incoraggiate ed è stata loro vicino in questa grande avventura con l’affetto che più sentito e genuino non poteva essere: un’intera “colonia” italiana (e non solo) si è spostata fino in Svezia entusiasta di essere testimone e protagonista di un atto d’amore universale, un magnifico presupposto di completamento per una coppia innamorata, ancor di più quando è così sentito e vissuto.

La spontaneità e la grazia delle emozioni è la chiave di questo film-documentario, un racconto commovente in cui in molti possono identificarsi, pervaso da un sottile umorismo di fondo che ci fa affezionare ancora di più alle due eroine, semplici ragazze che sorridono alla vita e che, la sera successiva al giorno del matrimonio si sentono fortunate ad essere sedute intorno a un tavolo, circondate dai propri affetti, a ridere di cuore, raccontarsi, emozionarsi, confrontarsi e godere del massimo che la vita possa, forse, mai regalare: un’immensa gioia condivisa.

Grazie a Ingrid, grazie a Lorenza.

Lei disse sì è un film di Ingrid Lamminpää, Maria Pecchioli e Lorenza Soldani. E’ stato presentato in anteprima mondiale al Biografilm Festival 2014 di Bologna vincendo il Biografilm Italia Award. Data di uscita: 21 ottobre, 2014 (con prima proiezione allo Spazio Alfieri di Firenze).

Per consultare cinema e date di programmazione in continuo aggiornamento: www.leidissesi.net

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