Marocco-Usa: un’alleanza all’insegna del cinema

IL MAROCCO È PAESE PRIVILEGIATO DALLE PRODUZIONI STRANIERE E MOLTO ATTENTO ALLA PROPRIA CINEMATOGRAFIA LOCALE

Behind closed doorsIn Marocco si è recentemente giunti alla 14° edizione di un festival di cinema aperto a contributi provenienti da ogni parte del mondo, che punta l’attenzione su culture diverse e che vanta la partecipazione numerosa di divi hollywoodiani, sia in rappresentanza dei loro film in programma sia come giurati.

A sancire questa apertura all’occidente, oltre che alla settima arte, è un interesse sempre maggiore e fiorente verso gli accordi con le major americane, che oggi come in passato, scelgono di ambientare qui le loro produzioni. In Marocco non solo si possono trovare paesaggi mozzafiato e troupe altamente qualificate, ma anche cordialità e ospitalità dalla gente locale, che si adatta e acconsente ai fastidi che le riprese possono comportare, oltre alla professionalità del Film Institute e della Film Commission di Ouarzazate.

Si ricordano numerosi film che negli anni hanno trovato in Marocco la propria ambientazione ideale, per esempio Mission Impossible 5 o The Queen of the desert diretto da Werner Herzog, le cui riprese hanno impegnato Nicole Kidman, James Franco e Robert Pattinson per due mesi.

Certo, è vero che a volte la scelta è dovuta più alla necessità che ad altro, come è successo per le riprese di A Hologram for the King, di Tom Tykwer con Tom Hanks. Questo film, che racconta di un uomo d’affari in viaggio vero Dubai, doveva essere inizialmente girato in Arabia Saudita, ma i permessi non sono mai arrivati, costringendo la produzione a guardarsi intorno e ripiegare su un altro luogo.

Prossimamente toccherà a Spectre: il nuovo film sulle avventure di James Bond, sarà in parte girato proprio in alcune regioni del Marocco. Diretto da Sam Mendes, vedrà per la quarta volta il ritorno di Daniel Craig nei panni dell’agente 007, e Monica Bellucci come nuova Bond girl. Recentemente, proprio il regista e il protagonista sono stati avvistati a Oujda, una zona desertica situata a nord-ovest del paese africano, dove sono previsti alcuni giorni di riprese per il prossimo giugno.

Ma oltre a dare spazio alla produzioni estere, il pubblico è altamente attratto dalle proprie produzioni locali. Nel 2013, 8 film su 10 nella classifica dei film più visti erano marocchini, e si attende la chiusura dell’anno 2014 per confermare di nuovo questa tendenza. Tra i generi privilegiati ci sono commedie destinate al grande pubblico, ma anche opere di interesse sociale o che pongono l’attenzione sulla questione della donna. Proprio in questo filone rientrano Expired di Nabil Ayouch, un film sul tema della prostituzione, e Behind closed doors di Mohammed Ahead Bensouda. Lui, ex assistente di Martin Scorsese, Ridley Scott, Claude Lelouch e Giuseppe Tornatore, ha deciso di parlare in questo suo lavoro delle molestie sessuali.

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