Snack, si gira: Willy Wonka e La Fabbrica di Cioccolato

DALLA CELEBRE STORIA DI ROAL DAHL UN FILM CHE ESALTA IL TORTINO DI CIOCCOLATO FONDENTE

fabbrica cioccolatoNon so voi, ma io penso di essere entrata nel “mood” natalizio. Lo so : il natale è ormai consumismo sfrenato, incontri forzati con parenti e regali senza senso….ma forse un po’ di magia è rimasta e io per ritrovarla ogni anno mi rifugio nei film che natale dopo natale mi hanno accompagnata fino a qualche anno fa, prima di diventare un’adulta un po’ troppo critica e senza troppo interesse per le feste comandate. Ma da brava bambina classe ’84 come posso non ricordarmi con assoluta nostalgia i pomeriggi e le mattine invernali a guardare i classici natalizi come: La storia infinita, SOS fantasmi, Canto di Natale, Una poltrona per due, Mamma ho perso l’aereo! Solo alcuni…

Durante un natale oltreoceano un bambino di 7 anni mi chiese di guardare con lui il suo film delle feste preferito: accettai. Era Willy Wonka Charlie e la fabbrica di cioccolato. Conoscevo di certo il libro, letto con goloso interesse da piccola, ma il film di Mel Stuart del 1971 era per me sconosciuto. Bene, adesso me lo guardo ogni Natale. La fantastica storia di Roal Dahl narra di Charlie un ragazzino che vive con tutti i suoi anziani nonni e la mamma, in una piccola casa. Charlie e la sua famiglia sono molto poveri ma lo spirito allegro, tra le 4 mura di casa, non manca mai. In questa città esiste una celebre fabbrica che produce cioccolata e dolci per tutto il mondo: la fabbrica Wonka. Il nonno di Charlie ne parla con grande stima, infattti il signor Wonka nasconde ingredienti segreti per le sue dolci ricette che fanno venire l’acquolina in bocca a grandi e piccini. Proprio in quei giorni Wonka decide di indire un concorso: in cinque delle sue tavolette di cioccolato sparse per il mondo sono stati inseriti cinque biglietti d’oro; chi avrà la fortuna di trovare l’ambito biglietto potrà passare un’intera giornata nella fabbrica Wonka e scoprirne tutti i suoi segreti.

I vincitori sono bambini dalle più svariate personalità, nazionalità e storie: Augustus Gloop, goloso e cicciottello, Veruca Salt, viziata e capricciosa,Violetta Beauregarde campionessa mondiale di masticazione di gomme e Mike Tivù ragazzino attratto dalla tv e dai videogiochi. L’ultimo ricercatissimo biglietto arriva con fortuna tra le mani di Charlie Bucket. Incredulo ed eccitato Charlie decide di portare il nonno con lui nella tanto amata fabbrica di cioccolato. All’arrivo con giornalisti dal tutto il mondo e gli altri vincitori, facciamo la conoscenza del Sig. Wonka (Gene Wilder) un personaggio stravagante, curioso e affascinante che guida i cinque bambini e i suoi accompagnatori in un mondo di dolci e fantasia.

Cascate di cioccolato, funghi di caramello e panna montata, viaggi (un po’ psichedelici) tra fantastici mondi di caramelle e macchinari fantastici, aiutanti nani, ricette impossibili e nuovi prodotti fantasiosi (non ancora in commercio)…un sogno! Ma non tutti conquisteranno la stima e il cuore del giovane Wonka e non tutti arriveranno alla fine del grande tour, perchè solo i più meritevoli apprezzano con umiltà la grande fortuna ricevuta nel trovare il biglietto d’oro.

Non lasciatevi ingannare dalla storia dai toni infantili, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato è un racconto che insegna molto e che non smette mai d’incantare per la genuinità del suo messaggio che parla di lealtà e umiltà . Il film del 1971 è stato rivalutato negli ultimi anni quando Tim Burton decise di farne un remake. Nonostante sia una grande fan del regista, la versione degli anni 70 per me vince! Un Gene Wilder (Frankestein Junior) strepitoso che impersona un Sig. Wonka enigmatico e pieno di carisma, canzoni memorabili e uno stile del tutto ’70….un piccolo cult del cinema.

Ebbene, per tutto il film non si fa altro che parlare e vedere cioccolata e vi assicuro che non è umano finire questo film senza la voglia di voler divorare un barattolo di Nutella. Ma se avete un po’ di pazienza e qualche semplice ingrediente potrete fare di meglio: un dessert dal cuore di cioccolata fusa.
Io l’atmosfera di Natale l’ho trovata anche così: un bambino entusiasta, cioccolata calda e un film intramontabile che ti fa tornare un po’ indietro, nei tempi in cui si confondeva tranquillamente la magia con la realtà…

Buon Natale, buon visione e buon tortino al cioccolato!

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Cioccolato fondente 150 gr
Burro 80 g
Farina 20 g
Uova 2 intere piu’ 1 tuorlo
Zucchero a velo 90 g
Vanillina 1 bustina
Cacao in polvere amaro 10 gr

Preparazione:

Per preparare i tortini al cioccolato fondente iniziate mettendo il cioccolato fondente tagliato grossolanamente a sciogliere in un pentolino a bagnomaria, poi aggiungete il burro tagliato a pezzetti e amalgamate bene il tutto. Potete effettuare questa operazione anche al microonde. Nel frattempo ponete in una capiente ciotola le uova, la vanillina e lo zucchero e sbattetele con le fruste di uno sbattitore elettrico, fino a che il composto diventi chiaro, gonfio e denso (circa 10 minuti). Togliete dal fuoco il composto di cioccolato e burro e, sempre sbattendo, incorporatelo al composto di uova; infine unite la farina e il cacao setacciati . A questo punto imburrate e ricoprite di  cacao amaro in polvere gli stampini in alluminio poi riempiteli per ¾ (7) e infornateli nel forno già caldo a 180°; dopo 13-15 minuti (non uno di più) togliete i tortini dal forno (8), lasciateli leggermente intiepidire e poi capovolgeteli su di un piatto da portata (9), cospargeteli di zucchero a velo e serviteli ancora caldi.

Potete servire questi deliziosi tortini di cioccolato accompagnandoli con del gelato alla crema o alla panna, oppure con dei ribes o lamponi e panna semimontata.

 

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