Ma io non sono: la Grande Guerra Luigi Alberton

RIEVOCAZIONE E FICTION NEL FILM CHE GUARDA ALLA STORIA D’ITALIA

maiononsonoOggi andiamo al nord. Ma io non sono è un film scritto, diretto e prodotto da Luigi Alberton. Collabora alla produzione il centro di ricerca artistica Immaginario Sonoro. Per la consulenza e la logistica storica collabora al progetto il Museo della Grande Guerra Forte Tre Sassi. “Ma io non sono” non racconta la guerra, ma gli uomini: racconta forme di “guerra” più profonde, individuali, dolorose e necessarie.

Alessio è un giovane “rievocatore” al Forte Tre Sassi, sede di un Museo della Grande Guerra vicino a Cortina d’Ampezzo. È un giovane inquieto, irrisolto. Il lavoro di guida storica al museo sembra innescare in lui una febbre interiore che lo divora. Una notte, incapace di controllare le sue azioni, ruba qualcosa da una teca e scappa sul Sass de Stria, il Sasso della Strega. Qui Alessio rivive l’incubo di una battaglia accaduta tra queste nude rocce cento anni prima, il 18 ottobre 1915, una delle mille battaglie dimenticate.

Ma io non sono è un intreccio di 3 diverse linee temporali: il tempo presente, il 18 ottobre 1915, il Primo Novecento. Ma i confini tra l’una e l’altra sono sfumati e sovrapposti, come spesso accade nei sogni e nelle allucinazioni. Una lettera-testamento e una battaglia quasi sconosciuta avvenuta all’inizio della Grande Guerra sono stati per il regista Alberton la scintilla per raccontare una storia di uomini e valori e dar vita al lungometraggio. Con uno straordinario effetto-magnete, si sono aggregati intorno a questo progetto persone e gruppi con esperienze diverse e complementari, che con il loro impegno generoso gli stanno dando sostanza e forza propulsiva.

Affiancano il regista per la ricostruzione storica: Franz Brunner (guida storica delle Dolomiti e profondo conoscitore del mondo militare italiano e austro-ungarico) e Loris Lancedelli (recuperante e direttore del Museo della Grande Guerra “Tre Sassi”). Questi sono i personaggi realmente esistiti e i fatti realmente accaduti: la battaglia sul Sass de Stria il 17-18 ottobre 1915, gli scontri e gli obiettivi militari; il sottotenente Fusetti (81° Reggimento di Fanteria) e il tenente austro-ungarico Stradal; la lettera-testamento scritta da Fusetti prima di partire per l’ultima missione. Dopo le guerre, corrisponde a realtà il lavoro di recupero di reperti della famiglia Lancedelli e l’apertura nel 2003 del Museo della Grande Guerra nel forte austriaco Tre Sassi.

Sono invenzione: Antonio, Adele, Teresa, Giovanni, la famiglia di Fusetti, le loro avventure e il borgo in cui vivono. Anche la storia di Alessio è frutto di invenzione, nonostante dai racconti dei rievocatori siano emerse inaspettate analogie con episodi realmente accaduti. Sass de Stria (2477 mt, Dolomiti Orientali), Forte Tre Sassi. Ma io non sono è un film dove – più delle parole – parlano le immagini, i suoni, i silenzi. Nel tessuto sonoro, la voce interiore di Alessio, ossessiva e talvolta delirante, si confonde con altre voci, che dal passato offrono non facili chiavi di lettura del presente.

 

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