Rambo: Sylvester Stallone tornerà in Last blood

RAMBO: IN ATTESA DELLA SUA ULTIMA AVVENTURA, RIPERCORRIAMO INSIEME STORIA E ANEDDOTI DEL PRIMO LEGGENDARIO FILM

locandina ramboLast blood: vi ricorda niente questo titolo che da un po’ rimbalza di sito in sito in tutto il mondo? Se non lo sapete già ve lo dico io: è di pochi giorni fa la notizia che Sylvester Stallone tornerà a vestire i panni (con tanto di fascetta sulla fronte) di uno dei personaggi simbolo della cinematografia degli anni Ottanta, nonché una delle interpretazioni che gli ha conferito più successo, quella di John J. Rambo. Era il 1982 quando usciva nelle sale Rambo – First blood. Il titolo dell’annunciato prossimo sequel sulle avventure dell’ex berretto verde, appunto Last blood, è un diretto riferimento al primo lungometraggio, e inoltre suggerisce che sarà anche l’ultimo della serie. Sembra che la sceneggiatura sia già pronta, e voci di corridoio indicano che lo stesso Stallone potrebbe essere il regista del film.

In attesa della conferma ufficiale, quello che possiamo fare è ripercorrere insieme la storia, le curiosità e gli aneddoti sul primo film del leggendario Rambo, e naturalmente rivedere First blood e sequel vari, che fa sempre piacere.

Prima di tutto c’è da dire che se oggi questo è possibile, è solo grazie ad un finale cambiato quasi all’ultimo momento. Secondo la sceneggiatura iniziale di First blood, nell’ultima straziante conversazione con Trautman, Rambo decideva di togliersi la vita sparandosi in testa. Ma la morte dell’eroe era troppo triste e pesante da sopportare per il pubblico, che nel corso della visione gli si era affezionato. Fu così che dopo i primi screen test e grazie anche alle pressioni di Stallone si decise di optare per il finale che tutti noi conosciamo, lasciando anche aperta la possibilità in questo modo di continuare a fare altri film, come poi è successo e sta ancora succedendo. Ma cominciamo dal principio.

Rambo è un reduce della Guerra del Vietman, finita da sette anni. Dal suo rientro non riesce a trovare stabilità lavorativa, e nel suo vagabondare approda a Hope, cittadina di un suo amico soldato che scopre però essere morto di cancro. Nel suo camminare per le strade della città incontra lo sceriffo Teasle (Brian Dennehy), che dimostra fin da subito astio nei suoi confronti e lo fa andare via. Ma Rambo torna indietro e viene arrestato. Le crudeltà a cui i poliziotti lo sottopongono gli fanno tornare alla mente le torture subite in Vietman e gli scatenano rabbia. Fugge e si rifugia sulle montagne alle porte della città, ma lo sceriffo si accanisce per catturarlo. Lui si difende ferendo tutti i poliziotti e mettendo a ferro e fuoco la città. Solo grazie all’intervento di Trautman (Richard Crenna), il colonello che lo ha addestrato e guidato in Vietnam, riesce a calmarsi e ad arrendersi.

Se oggi tutti noi accumuniamo il volto di Rambo a quello di Stallone, è solo perché molti altri attori contattati prima di lui rinunciarono. Tra questi Dustin Hoffman, Al Pacino, Robert de Niro, Terence Hill, Steve McQueen e Clint Eastwood. Reduce dal successo di Rocky e Rocky 2, fu infine chiamato Stallone, che accettò a patto di poter modificare la sceneggiatura di Michael Kozoll e William Sackheim (originariamente più fedele all’omonimo libro di David Morrel da cui la storia è tratta), e così fu. Oltre a intervenire sul finale, quello che fece fu rendere la storia meno sanguinosa di come era previsto. Comunque, il film diretto da Ted Kotcheff fu fin dalla sua uscita additato come molto violento, nonostante per tutta la sua durata muoia una sola persona, e neanche volutamente (ci avevate fatto caso?). Numerosi invece i feriti, dentro e fuori il set. Sly stesso, rifiutando la controfigura nella scena in cui si lancia nel burrone atterrando sui rami dell’albero, si ruppe le costole. Inoltre ferì sul serio un attore nella scena della sua fuga dal commissariato, rompendogli il naso e costringendolo così a recitare per tutto il film con un cerotto.

First blood è ambientato in una fittizia cittadina statunitense chiamata Hope, ma le riprese si svolsero in una vera Hope, in territorio canadese. Le armi per le riprese furono importate dagli Stati Uniti, e in gran parte rubate durante la lavorazione. Sceriffo della Hope filmica è Teasle, astioso e collerico col povero ex soldato mal capitato, preso subito di mira. Ma perché?, mi sono sempre chiesta. La morte del vicesceriffo, nonché suo amico, avviene dopo l’incontro fra i due, quindi non basta a chiarire questo suo comportamento, né può essere sufficiente l’accusa di vagabondaggio a spiegare tutto il suo accanimento. Le ragioni di ciò vanno ricercate nel libro di Morrel, in cui si approfondisce di più il passato dei personaggi rispetto al girato. In sostanza, anche Teasle è un reduce, ma della Guerra di Corea (visibile nel film dalle medaglie che espone nel suo ufficio alle spalle della sua scrivania), e la sua ostilità è dovuta all’invidia che prova per l’attenzione rivolta ai reduci del Vietnam, che lui non ha mai ricevuto.

Dopo il primo film del 1982, ne sono seguiti altri tre: Rambo 2 nel 1985, Rambo III nel 1988 e John Rambo nel 2008. Anche se non tutti hanno ricevuto critiche positive, sono stati comunque un successo al botteghino sia negli Usa sia nel resto del mondo, incassando svariati milioni ciascuno e sfiorando talvolta la vetta del maggior successo annuale: Rambo 2 è stato secondo solo a Ritorno al futuro nel 1985, mentre lo stesso Rambo – First blood fu battuto da pochi altri film tra cui Rocky III.

Oltre a Rambo, Stallone quest’anno tornerà ad interpretare anche Rocky Balboa in Creed, non come pugile ma come allenatore del nipote di Apollo Creed, Adonis. E chissà stavolta come finirà la battaglia al botteghino: Rambo vs Rocky, chi vincerà?

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