Il Gangster Movie degli anni 30

FERMOIMMAGINE: LITTLE CEASAR, THE PUBLIC ENEMY E SCARFACE

LITTLE CAESAR(DVD67215)Un nuovo genere che trova modo di fiorire negli anni Trenta è quello del Gangster Movie: Hollywood non poteva ignorare gli avvenimenti del decennio precedente, che si offrivano come una fonte ricchissima di storie perfette per il grande schermo. Negli anni Venti la malavita organizzata aveva infatti raggiunto il suo momento di massima espansione, in seguito all’instaurazione del Proibizionismo, spadroneggiando per le strade delle grandi città e riempiendo regolarmente le testate dei giornali.

La casa di produzione che sfrutta con maggior profitto il filone è la Warner Bros, approfittando di uno schema narrativo ricorrente che vede il gangster quasi come un uomo d’affari operante all’interno della società. Le trame amate dal pubblico descrivono la nascita e l’ascesa di questi personaggi in una progressione vertiginosa, scandita da abiti sempre più costosi e automobili potenti, sino alla loro inevitabile caduta, in una sorta di tragico rovesciamento del mito americano del self made man.

Il Codice Hays (entrato ufficialmente in vigore dal 1934) proibisce però di raffigurare in maniera positiva i criminali, per cui molto spesso i film ricorrono a soluzioni narrative di compromesso, come lo scontro tra due figure simili (fratelli o amici) o la morte violenta del protagonista, così da poter sostenere di aver dimostrato nel finale che il crimine non paga. Tuttavia, pur restando nei limiti imposti dalla censura del tempo, alcuni film mostrano con franchezza la violenza e il disagio della società americana che facevano da sfondo alle storie popolate dai gangster. Una rappresentazione accompagnata da una forte stilizzazione iconografica, ma non di meno cinica e cruda.

Prima dell’instaurazione definitiva del Codice Hays, un trittico di pellicole fonda le basi del genere, inaugurando gli anni Trenta e lo sbarco della malavita sul grande schermo. Nel gennaio del 1931 Little Caesar, diretto da Mervyn Le Roy e prodotto dalla Warner, si aggiudica ufficialmente il ruolo di apripista. Il film lancia l’attore Edward G. Robinson nel ruolo di Caesar Enrico (detto “Rico”) Bandello, un giovane in cerca di fortuna che si trasferisce a Chicago con il suo migliore amico Joe Massara, interpretato da Douglas Fairbanks Jr.

Un futuro scontro sembra però inevitabile quando i due prendono strade diverse: Joe diventa un ballerino e si fidanza con Olga, la sua partner, mentre Rico si unisce alla banda del pericoloso Sam Vettori. In rapida sequenza arrivano al cinema anche The Public Enemy (William Wellman, 1931) e Scarface (Howard Hawks, 1932). Il primo riesce a far guadagnare alla Warner Bros sette volte il suo budget, imponendosi come uno dei più grandi successi al botteghino dell’anno.

La trama ruota di nuovo intorno a una coppia di protagonisti, che rimangono però uniti: prima da un’innocente amicizia infantile, e più tardi da un’oscura attrazione per la violenza. Le interpretazioni di James Cagney e Edward Woods, affiancati da una Jean Harlow appena ventenne, giustificano ampiamente gli incassi della pellicola.

Scarface è forse la pellicola più celebre del terzetto, non solo grazie al remake di Brian De Palma del 1983 con Al Pacino, o al fatto che vanti Howard Hawks come regista e Howard Hughes come produttore, ma soprattutto per la sua storia, ufficiosamente ispirata alla vita di Al Capone. Antonio “Tony” Camonte, interpretato da Paul Muni, conquista la città di Chicago, ispirato dall’insegna luminosa fuori dal suo appartamento che recita “The World is Yours”.

 

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