Leoni: dal Veneto con furore

NERI MARCORÈ MATTATORE NEL FILM IN DIALETTO DI PIETRO PAROLIN

leoniQuando la voglia supera davvero ogni ostacolo. Accade rarissimamente, nel momento in cui un progetto nato dal basso prende vita e arriva al grande pubblico allora parlasi di plauso, un caso da studiare: perchè è riconosciuto ed evidente come, nella pletora di idee, sceneggiatura e proposte che possiamo trovare sui social, come sui gruppi di riferimento del settore, non molto spazio al cinema “dal basso” viene dato nel nostro paese.

Pur mantenendosi vivo, il panorama di soggetti scaturiti divenuti merce della rete, quindi in grado di raggiungere un numero ampissimo di persone, ma allo stesso tempo limitato agli internauti cinefili, c’è da dire che alcune storie hanno fatto breccia. Chiamala fortuna, chiamalo talento, chiamalo buona stella al momento giusto e al posto giusto, fatto sta che un incontro casuale alle volte porta alla luce piccoli prodotti di alto livello.

Il caso del giorno è rappresentato dal film del giovane regista Pietro Parolin, dal titolo Leoni, una commedia prodotta dalla casa di produzione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e distribuita da Bolero Film, che fa del dialetto veneto la sua arma migliore. Protagonista è Neri Marcorè, affiancato da Piera Degli Esposti e Stefano Pesce, oltre a molti attori veneti come Anna Dalton e Pierpaolo Spollon, considerando appunto che il film è stato realizzato dopo la vittoria di un bando promosso dalla Regione Veneto per valorizzare i giovani talenti, girato tra il centro storico di Treviso e Susegana, ma anche in provincia di Padova e nell’Altipiano del Cansiglio.

Gualtiero Cecchin (Marcorè) è il rampollo di una prestigiosa e potente famiglia dell’alta borghesia veneta. L’impero economico costruito da suo padre Tiziano è ormai delapidato, complice la crisi economica e la sua stessa inettitudine di Gualtiero, che vive al di sopra delle proprie possibilità, riponendo piena fiducia nei beni di famiglia, ancora amministrati dalla madre Mara…

Interamente girato in Veneto, con location oltre a quelle citate anche set sparsi tra Belluno, Treviso e Pordenone, Leoni è diventato un fenomeno locale, grazie ad una storia produttiva particolare che ne ha permesso la realizzazione e, dopo la sua stessa distribuzione in Veneto (accolto con furore alla prima), dovrebbe arrivare nelle altre sale d’Italia a partire dal prossimo 12 febbraio 2015. Chapeau…e che diventi non solo un caso da studiare, ma un monito da imitare.

 

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