IndieFlix, lo streaming legale

IL CATALOGO DI FILM INDIE SI ASSOCIA ALLA FALMOUTH PUBLIC LIBRARY

imagesOggi segnaliamo un’ammirabile iniziativa della Falmouth Public Library del Massachusetts, ovviamente Stati Uniti. Nel sito della Biblioteca, i suoi iscritti, fortunati possessori delle credenziali d’accesso richieste, potranno trovare un numero “illimitato” di pellicole indipendenti. La Biblioteca, infatti, ha “adottato” il portale Indieflix, rintracciabile anche all’interno del suo stesso database, che mette a disposizione una lunga lista dei film provenienti dai maggiori festival di cinema del mondo, come il Sundance o quelli di Cannes e Tribeca, divisi per genere, lingua o durata.

Ma non è tutto, perché il progetto si può fregiare anche del nobile scopo di supportare i registi stessi, promuovendo così un campo cinematografico che offre, di anno in anno, lavori di qualità sempre più alta, a dispetto dei bassi budget con cui vengono prodotti. Linda Collins, assistant director della Biblioteca , ha detto, a proposito dell’iniziativa: “E’ interessante, perché non ci sono solo lungometraggi, ma anche corti e film stranieri”.

In un’epoca come la nostra, dove le grandi major dominano sempre più la scena, la bontà e l’onestà di un tale progetto va senza dubbio riconosciuta. Nell’era delle piattaforme Netflix o Amazon, scese nella produzione sfrenata di film e serie tv, rappresenta, poi, quanto il legame tra il web e il cinema si stia sempre più rafforzando, “invadendo” le case di ogni appassionato, pescando direttamente dai gusti personali di ciascun singolo fruitore.

Siamo ancora agli inizi, nel nostro paese lontani anni luce, ma casi come questi si possono interpretare come i primi segnali di un rapporto esercente-destinatario in continua evoluzione, in una stretta dinamica dalla potenzialità enormi per il futuro.

 

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