Eternal Sunshine of the Spotless Mind: Il capolavoro visionario di Michel Gondry


L’ONIRICA STORIA D’AMORE PRIVA DI CONVENZIONI E PREGNA DI EMOZIONI

FILM4LIFE eternal sunshineTi inseguo e ti raggiungo, mi sfuggi ma poi riappari, scompari e poi mi ami, mi abbracci, scherzi e giochi con me. Io ti inseguo perché se così non farò, se non ti afferrerò, domattina quando mi sveglierò, non sarai qui con me, ad arrabbiarti con me, a vivere con me, non avrai mai fatto una singola cosa di tutto ciò.

Joel (Jim Carrey) si è appena svegliato. E’ disorientato, come se la sera prima  avesse bevuto più del dovuto. Deve andare al lavoro ed è il giorno di San Valentino. “Una festa inventata dai fabbricanti di cartoline di auguri per far sentire di merda le persone.” Alla stazione, in attesa del treno, però qualcosa non va, prende corre e scappa come se inseguisse qualcosa, come se cercasse di tornare. Ma  tornare dove?

Prende il primo treno per Montauk, il primo treno all’ultimo secondo. Sulla spiaggia fredda e fuori luogo di metà febbraio incrocia la colorata Clementine (Kate Winslet). Incrociano lo sguardo, e la domanda che si fa Joel è quanto mai giusta e profetica: “Perché m’innamoro di qualsiasi donna che mostri il minimo accenno d’interesse per me?”

Tra i due scatta un’alchimia particolare, immediata, che li porterà all’inizio di una frequentazione piena di voglia di scoprirsi.

Eternal Sunshine of the Spotless Mind è il salvataggio di una storia d’amore. E’ l’onirico, stravagante e fantasioso sgranato video di una storia d’amore. L’occhio e le mani che dirigono il frammentarsi, il crollo mnemonico di questa romantica novella sono di Michel Gondry (L’arte del sogno, L’écume du Jours). Senza un filo logico, il visionario e più che mai originale regista francese mostra con uno stile d’incanto e verità una relazione, mostrandone gli aspetti più veri che tutti hanno vissuto nella quotidianità di un rapporto, andando a fondo nelle sue crepe. Le stesse che a volte possono diventare voragini.

Gondry fa tutto questo destrutturando l’amore, ribaltandone il suo convenzionale e naturale percorso. La regia del regista francese si muove tra i binari solidi e geniali di Charlie Kaufman (Il Ladro di Orchidee, Essere John Malkovich), autore della sceneggiatura. Kaufman usa un pretesto fantascientifico per andare a fondo in una relazione, un’analisi toccante del perché due parti integranti di un tutto si dividono, litigano e infine si lasciano, a volte senza volerlo.

Protagonisti di Eternal sunshine of the Spotless Mind sono Jim Carrey e Kate Winslet. L’amato attore di Hollywood interpreta il timido e impacciato Joel, uno dei suoi primi ruoli drammatici e tra i più apprezzati dopo The Truman Show. Un ruolo per il quale era stato preso in considerazione anche Nicolas Cage. Nei panni dell’impulsiva Clementine, Kate Winslet ottiene la sua quarta nomination agli Oscar come Miglior Attrice protagonista.

Kaufman, Gondry e Perre Bismuth, artista contemporaneo francese, vincono con questa pellicola agli Academy per Miglior Sceneggiatura Originale. E fu proprio quest’ultimo a dare l’input, l’idea iniziale, alla base del film, quella di ricevere una cartolina nella posta che dice: “Qualcuno che conosci ti ha appena cancellato dalla sua memoria”.

Eternal sunshine of the Spotless Mind, uscito nelle sale italiane con il più volte criticato titolo Se Mi lasci Ti Cancello, è alla prima occhiata una storia romantica riletta all’interno di un mondo onirico con un pizzico di misurata fantascienza. Ma è in realtà molto di più. E’ una storia d’amore commovente che pone lo spettatore davanti a tutti suoi ricordi legati alle relazioni passate. Ricordi pieni di litigate, di scontri e incontri pieni d’intimità, senza mancare di quegli sguardi complici vissuti assieme ai  difetti e pregi della persona che hanno amato.

Jon Brion è l’autore della colonna sonora che fin dai primi minuti della pellicola conquista, sposandosi magnificamente con l’immagine cupa e delicata del film. Il polistrumentista e compositore riceverà una nomination ai Grammy per il film, la seconda della sua carriera.

Alla fine di quest’analisi rimane comunque chiaro che qualsiasi definizione riguardante questo splendido film sarebbe riduttiva. Un racconto fantasioso e dall’estetica attraente che possiede anche un importante spessore emotivo, concepito non per accattivarsi il pubblico ma per toccarne la sensibilità nel modo più sincero e originale che esista.

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