Bottle Rocket: l’opera prima di Wes Anderson


L’IMPREVEDIBILE SUCCESSO DI UN TRIO DI SFORTUNATI PERDENTI

bottlerocketEffettivamente non è come ce la immaginavamo. Effettivamente non abbiamo fatto granché nella nostra vita. Adesso che siamo arrivati all’età adulta dobbiamo avere un piano. Dobbiamo fare colpo sulle debolezze che ci portiamo dietro. Dobbiamo affrontarle e riuscire a fuggire con il bottino di esperienza e vivere ciò che c’è di più bello al mondo. Come il nobile sentimento per quell’affascinante sconosciuta dedita al suo lavoro di cameriera.

Anthony (Luke Wilson) riesce “fintamente” a fuggire dal solare e tranquillo centro psichiatrico. E lo fa assieme all’ amico Dignan (Owen Wilson). Dignan ha le idee chiare e le vuole condividere con il suo amico. Un piano programmato per 75 anni che avrà inizio con diverse rapine e che proseguirà con la conoscenza di Mr Henry (James Caan). Un criminale e datore di lavoro di Dignan. Il primo colpo dovrà essere perfetto e Bob (Robert Musgrave) non avrà difficoltà ad entrare nella banda, visto che è anche l’unico, che i due conoscono, ad avere una macchina.

La carriera di ladri improvvisati li porterà a scontrarsi, a innamorarsi e a lasciarsi, mettendo in crisi le loro esistenze, rivoluzionandole e, nel modo più inaspettato, a renderle felici.

Nato dalla mente creativa dei due compagni di università Owen Wilson e Wes Anderson, Bottle Rocket – Un colpo da dilettanti è l’opera prima del regista texano e sorella minore dell’ omonimo cortometraggio girato due anni prima.

Lontano dalla complessità registica e dallo stile iconico che caratterizzerà The Royal Tenembaums appena cinque anni più tardi,  Bottle Rocket è un film intriso di valori nascosti, un elogio al dilettante, un delicato e umoristico ritratto di chi non ce l’ha fatta ma ci prova comunque. Un elogio a chi arriva a fare programmi a lunga scadenza, anche per i prossimi 75 anni pur di realizzare qualcosa nella sua vita.

L’idea, nata da questi due studenti universitari, future stelle di Hollywood, ha il suo inizio con un cortometraggio in bianco e nero, dove i suoi personaggi agiscono veloci e in continuo movimento, come se non avessero il lusso di fermarsi, anche quando potrebbero. Il corto viene presentato allo USA Film Festival a Dallas dove ottiene una certa attenzione, approdando poi così al Sundance e ai produttori James L. Brooks e Polly Platt. Ottenendo così l’opportunità di diventare un lungometraggio.

Bottle Rocket è il primo film per tanti dei suoi protagonisti. E’ il primo film interpretato da tutti e tre i fratelli Wilson, i due co-protagonisti Owen e Luke, e il fratello più grande Andrew, interprete di un ruolo minore. Ma soprattutto è il primo scritto e diretto da Wes Anderson, un cineasta che ha conquistato con il suo poetico e peculiare stile.

Nella determinazione, frustrazione e paura di non farcela di questi protagonisti vi è tutta la voglia di riuscirci dei realizzatori di questo apprezzato film. Bottle Rocket è sinonimo di scommessa per questi giovani autori e attori, registi e creatori che proiettano nella rapina del film il loro tentativo cinematografico.

La voglia di vivere e di farcela di questi tre giovani personaggi brucia veloce come il fuoco d’artificio che Dignan sventola dal finestrino della macchina.

Wes Anderson si dedica a quest’opera prima con uno stile veloce ed essenziale. Un montaggio quasi bruciante che si concede dei momenti di riposo nei suoi istanti più sensibili e topici. L’umorismo è sottile, acuto e accattivante ed è quanto mai rassicurante scoprire che alla fine di questo film, apparentemente leggero, si nasconde un messaggio che va contro l’idea di un protagonista vincente  e sicuro di sè. Un messaggio che trova il suo punto di forza nelle debolezze dei suoi personaggi, nella loro nascosta sensibilità, e nelle loro imperfezioni. Scoprendo che per quanto il colpo possa andare storto, per quanto il fallimento del piano ben stabilito possa essere dietro l’angolo, il solo fatto di averci provato può ripagare in tutt’altro modo diventando comunque un grande successo.

Bottle Rocket è l’inizio di una serie di racconti tanto amati da chi conosce questo grande regista. Un inizio che fu un grande flop al cinema, tanto che Owen Wilson pensò seriamente di arruolarsi in marina. La pellicola venne però molto apprezzata dalla critica e riscoperta e ricercata dal pubblico tempo dopo, resosi conto dell’enorme talento visivo e di scrittura del regista.

Mai uscito nelle nostre sale, ma solo in tiratura limitata come VHS, Bottle Rocket viene considerato da Martin Scorzese uno dei suoi film preferiti degli anni ’90, e non è difficile capire il perchè.

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