Michael Caine, signore indiscusso del cinema


YOUTH – LA GIOVINEZZA ESALTA LE DOTI DEL GRANDE ATTORE INGLESE

caine youthPoco tempo fa avevo scritto del successo degli “over 60” nel cinema.
A poche settimane dall’uscita di Youth – La Giovinezza, di Paolo Sorrentino, grande successo di botteghino, non possiamo non raccontare a grandi linee la vita artistica del protagonista, Michael Caine. Classe 1933, Caine insieme a Jack Nicholson e a Paul Newman, è l’unico attore ad esser stato nominato ai premi Oscar per film prodotti in cinque decenni: negli anni sessanta, settanta, ottanta, novanta e duemila. Sono più di cento le pellicole in cui appare dopo il suo esordio nel 1956.

Inglese in tutto e per tutto, dall’eleganza allo humour, Caine è riuscito ad attraversare il mondo del cinema con interpretazioni impeccabili, da protagonista o caratterista. Indimenticabile in L’uomo che volle farsi re (1975) di John Huston (basato sul libro di Kipling), accanto a Sean Connery e Cristopher Plummer, ha vestito i panni della spia inglese in Ipcress (1965) e Intrigo a San Pietroburgo (1996). Il primo Oscar arriva con Hanna e le sue sorelle (1986) di Woody Allen, con il ruolo di Elliot.

Grazie ai suoi successi, nel 1992 Caine è stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico dalla regina Elisabetta II, e nel 2000 è stato nominato cavaliere. Racconta lo stesso Caine: “Sua Maestà mi disse: Sir Cane lei fa questo lavoro da moltissimi anni….- stavo per rispondere “Anche lei Regina” – ma mi resi conto che non era il caso”! Riceve i maggiori riconoscimenti in età già matura, a partire dagli anni 80, vince un Bafta Award e un Golden Globe per Rita Rita Rita (1983)e dopo non sbaglia un colpo. Il suo secondo Oscar per attore non protagonista arriva infatti nel 1999 per Le regole della casa del sidro (di L. Hallstrom).

Attore versatile e sempre sorprendente, rivela le sue doti per il genere commedia in Alfie (1966), che lo porta per la prima volta a Cannes, dove il film vince il premio e lui nulla. A tal proposito ha dichiarato: “Andai via arrabbiato nero e promisi che non sarei mai piu’ tornato al Festival di Cannes…ma quest’anno ci torno volentieri con Sorrentino”. Peccato non l’abbiano premiato, lo avrebbe sicuramente meritato e apprezzato. Lo ricordiamo poi in Sette volte donna di Vittorio De Sica (1967) accanto a Shirley McLaine.

E’ del 1972 il grande successo de Gli Insospettabili (Sleuth) di J. L. Makiewicz, in cui recita la parte del giovane accanto al gigante Laurence Olivier. Ed accetta di girare lo stesso film nel ruolo del gentiluomo ‘agee’ nel 2007 diretto da Kenneth Branagh accanto a Jude Law, in un’interpretazione degna di un terzo Oscar (mancato!).
Molti, troppi, sono i film in cui Sir Cane appare e giganteggia, per citarli tutti, basti pensare alle numerose nominations agli Oscar, o nel ruolo di maggiordomo di Batman nella trilogia di Nolan (compare in altri tre film del regista).

In Youth, Caine è semplicemente perfetto. Incarna con signorile eleganza vecchiaia e giovinezza, apatia e passione, passato e presente, in un gioco di amicizia eterna con l’altro “ragazzo” del cinema, Harvey Keitel. Ma qui bisognerebbe aprire un altro capitolo. Aspettiamo di vedere come invecchieranno i vari Law, Pitt, Norton e Del Toro. E speriamo che diventino anche loro dei signori del cinema, come l’insuperabile Caine.

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Ylenia Politano, giornalista, si occupa da diversi anni di cultura, lifestyle e cinema. Mamma di tre creature e moglie di un attore, tra un asilo, uno scuolabus, una piscina e feste con 20 bambini di età compresa tra 1 e 9 anni, torna al suo primo amore, il cinema. Interviste, recensioni, riflessioni. Grandi maestri e nuovi talenti. Incursioni qua e là. Set, anteprime, backstage. Quando la mamma non c’è…”la mamma è al cinema!”