Steven Spielberg torna in Italia


SPIELBERG E LE RIPRESE A BOLOGNA: ITALIA I LOVE YOU

SpielbergDiciamo la verità, per quante ne possano succedere, rimaniamo pur sempre il Bel Paese. Tante le star che sempre più scelgono l’Italia per vacanze, trasferimenti, e non per ultime, le riprese dei loro film. Solo poco tempo fa si parlava di Ron Howard a Firenze impegnato sul set di Inferno, e ora già tocca ad un’altra grande firma finire sui giornali.

È di pochi giorni fa la notizia che Steven Spielberg sembra tornerà qui, non in vacanza come ha già fatto in passato, ma per girare il suo prossimo film The kidnapping of Edgardo Mortara, precisamente a Bologna. Se solo come produttore o anche come regista, questo al momento non è dato saperlo. Intanto, però, ecco la storia: il film parla dei fatti realmente accaduti che nel 1858 portarono al rapimento del giovani Edgardo di appena 8 anni. Il motivo? Un battesimo.

Sì, perché il bimbo, di famiglia ebraica, rischiava di morire, e la domestica lo fece battezzare di nascosto. Quindi, essendo scampato alla morte, secondo le leggi vaticane doveva crescere da cristiano. Portato a Roma finì per farsi prete e non rivide più la sua famiglia (prima per divieto e poi per scelta). Insomma, sembra essere un progetto molto caro a Spielberg, che ha già raccontato la storia degli ebrei in altri film (Shindler’s list, Munich).

Del grande regista considerato il 26° genio mondiale vivente dal Daily Telegraph, si sta parlando tanto. Sarà perché la prossima settimana esce l’attesissimo Jurassic World (di cui è produttore esecutivo, dopo aver diretto i primi due episodi), sarà perché quest’anno è il 40 anniversario dall’uscita de Lo squalo, ma non manca occasione per (ri)portare questo apprezzatissimo e pluripremiato regista al centro dell’attenzione mediatica.

I curiosi più impazienti, al momento devono accontentarsi di ben poche notizie: le riprese dovrebbero iniziare in autunno; sembra che la Dreamworks abbia contattato la comunità ebraica di Bologna per farsi aiutare nei casting, in quanto starebbero cercando proprio il bambino protagonista (appartenente alla comunità e con un’ottima padronanza dell’inglese); lo script è stato affidato a Tony Kushner, col quale aveva già lavorato per Lincoln e Munich.

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"Suonala ancora, Sam"