Città da Cinema: la top 5


5 FILM CHE CI HANNO INSEGNATO IL BELLO DELL’ARCHITETTURA

SPIDERMANOggi parliamo di set naturali o quasi. Nel cinema come nella vita vi sono domande alle quali è difficile dare una risposta. Tra le varie incognite del tipo “è nato prima l’uovo o la gallina?” ce n’è una che mi sta particolarmente a cuore: città come New York, Vienna o Londra sono famose per merito proprio o per la spinta che le hanno dato i grandi nastri di celluloide?

In un modo o nell’altro, quel che è certo è che Spiderman non sarebbe nessuno senza New York ma d’altro canto anche il quartiere di Notting Hill di Londra non sarebbe lo stesso senza la storia d’amore tra Hugh Grant e Julia Roberts. Vuoi scoprire quali sono i film che ci hanno fatto innamorare dell’architettura delle principali capitali del mondo? Preparati ad entrare nella macchina del tempo, oggi faremo un ripasso delle guide turistiche ed architettoniche di queste città attraverso i film.

#1 Spiderman: Il supereroe newyorchese
Chi sarebbe Spiderman senza New York? Sicuramente nessuno… in effetti il più atletico dei supereroi della Marvel avrebbe un vero e proprio problema di spazio se si trovasse a fare salti e piroette in altre città come Londra o Madrid. Peter Parker ha bisogno di quartieri ampi e spaziosi, su questo non ci piove. E cosa c’è di meglio delle immense strade newyorchesi per combattere il nemico con la massima comodità?

Però detto tra noi… se da un lato New York ha fornito all’uomo ragno la cornice ideale per le sue avvincenti avventure, dall’altro la capitale del mondo non sarebbe la stessa senza il suo supereroe numero uno. Sebbene le diverse pellicole di Spiderman ci offrano una fotografia delle zone più turistiche di New York (con passeggiate fugaci vicino all’Empire State o al Chrysler Building nonché tour virtuali del Flatiron, sede del Daily Bugle), quel che è certo è che il film ci mostra la parte più incantevole e sconosciuta della città: le vedute in altezza, i suoi tetti e tutti i segreti che nascondono come bidoni d’acqua degni di museo, gargolle ed una sfilza di edifici unici e persino la famosa sfera di Times Square.

#2 Notting Hill: Prima e dopo di un quartiere londinese
Non possiamo certo dire che Notting Hill (Londra) non fosse già presente sulle principali guide turistiche del mondo, ma sicuramente l’omonimo film ha contribuito fortemente in tale senso. La storia d’amore tra Hugh Grant e Julia Roberts ha regalato all’ormai celebre quartiere londinese una forza nuova valorizzando le casette colorate, rendendole una tappa obbligata per i turisti in visita a Londra.

Lo stile vittoriano (con le tipiche case sospese su file di colonne bianche), le strade piene di fiori, così come il coloratissimo Mercato di Portobello caratterizzato da un’architettura unica nel suo genere rivestono un ruolo primario, fornendo uno sfondo magico ai due protagonisti. E cosa dire del resto della città? Oltre ai banchi del celebre mercatino inglese, il film ritrae altri simboli londinesi come le amatissime cabine telefoniche rosse ed alcune vedute del The Ritz Hotel.

#3 Persi nella notte di Tokio con Lost in Translation
Cercando di rispondere alla domanda iniziale, ovvero se viene prima il film o la città, non potevo dimenticare una pellicola cinematografica che sicuramente non avrebbe ottenuto tanto successo se non fosse stata girata in una delle città più importanti, vibranti e misteriose del mondo: Tokio. Sì, sto parlando di Lost in Translation. Sebbene la storia tra i due protagonisti conferisca alla pellicola un certo peso, quel che è certo è che le incredibili vedute notturne di Tokio, l’arredamento a dir poco impressionante del New York Bar del Park Hyatt Hotel e le strade della capitale perennemente stracolme di gente regalano un plusvalore a questo film. L’opera realizzata da Sofia Coppola mostra Tokio in tutto il suo splendore, valorizzandone la fisionomia e l’architettura.

La ciliegina sulla torta è sicuramente la scena nella quale i personaggi visitano un famoso karaoke locale. Questa parte del film ci consente di scoprire non solo l’arredamento d’interni del locale (molto tendente al geek), ma anche l’altra faccia della medaglia, con i suoi corridoi stretti decorati in modo davvero particolare. In sintesi, una pellicola che consiglio caldamente a tutti coloro che vogliono stilare una lista delle “cose da vedere nel mio prossimo viaggio a Tokio”.

#4 La nuova Berlino di Good Bye, Lenin!
Nessuna pellicola al mondo riesce a rappresentare il cambiamento storico della Germania come la dolce ed entusiasmante Good Bye Lenin. Come dimenticare il mitico telone pubblicitario della Coca Cola steso sotto il naso della madre del protagonista dopo il trionfo del capitalismo in Germania? Con sottile ironia questa pellicola narra la caduta del Muro di Berlino e gli effetti dell’entrata del capitalismo, oltre ad offrirci un’interessante panoramica di alcuni tra i luoghi simbolo della capitale tedesca.

Con Good Bye, Lenin! passeggiamo per il celebre boulevard Karl-Marx-Allee alla scoperta delle linee rette che contraddistinguono l’architettura tedesca. Tra gli elementi architettonici più interessanti riprodotti nel film ricordiamo la maestosa Fernsehturm (la torre della televisione, ovviamente con dirigibile incluso). Ricordi questa scena?

#5 Post sbornia a Las Vegas (Una notte da leoni)
Sebbene non conquisterà mai i primi posti nella storia del cinema, c’è da dire che una festa di addio al nubilato non aveva mai fatto tanto marketing mix come nel film Una Notte da Leoni. Mentre in altre opere cinematografiche come Casino o Ocean’s Eleven la capitale mondiale dei neon veniva mostrata in un’ottica più seria, in Una Notte da Leoni ogni scena sprigiona una comicità senza pari. Certamente l’effetto è amplificato da luoghi magici e trasgressivi come il lussuosissimo Caesar Palace o i mille colori della città.

Anche la Las Vegas diurna viene riprodotta in molti film girati nelle strade tipicamente “made in America”, tra neon spenti e baretti di strada (definirli “baretti” è paradossale, considerato che un caffè costa un occhio della testa…), tutti con gli emblemi della città come sfondo, come la Torre Stratosphere.

Valeria Del Treste

FONTE: Habitissimo.it 
http://www.habitissimo.it/idee/citta-del-cinema-12-film-che-ci-hanno-insegnato-il-bello-dell-architettura

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