Banksy Does New York: il documentario sul famoso street artist


NELLE SALE ITALIANE DAL 7 SETTEMBRE IN OCCASIONE DELL’APERTURA DI DISMALAND

banksyPer chi non lo conoscesse, Banksy è uno degli “street artist” più famosi al mondo, pur senza che si sappia praticamente nulla di lui. Il suo stesso nome, infatti, non è altro che uno pseudonimo, come nel caso di tanti altri colleghi del suo campo, mentre l’unica certezza sembra quella che lo vede essere cresciuto a Bristol, in Inghilterra. Da lì a Londra il passo è stato breve, in un percorso che lo ha portato, successivamente, ad affermarsi in tutte le maggiori capitali europee. Raggiunta ormai la notorietà mondiale, nell’ottobre del 2013 l’artista lancia un singolare e ambizioso progetto, ovvero quello di “personalizzare” una location sconosciuta al giorno, nell’arco di un mese, della città di New York, scatenando una vera e propria caccia al tesoro dei suoi lavori per tutta la metropoli.

Prodotto dal canale televisivo HBO, Banksy Does New York è così il resoconto, sottoforma di documentario, dei 31 giorni che hanno stravolto la Grande Mela.  Con la tecnica dello stencil, diventata di successo grazie allo stesso autore, Banksy ha lasciato il segno sulla totalità dei cinque distretti della città, caratterizzando le sue opere dell’ormai celebre satira sociale e politica che lo contraddistingue, toccando temi come la crudeltà sugli animali perpetrata dall’industria della carne, l’ipocrisia del mondo dell’arte, fino alle vittime civili consumatesi in Iraq. Per tutto il mese, sul sito web e sull’account Instagram dell’artista (@BANKSYNY), ciascun nuovo lavoro è stato quotidianamente condiviso, senza però specificarne l’esatta collocazione, lasciando a fan e seguaci il gusto di scovarlo.

La ricezione del pubblico, d’altronde, è parte integrante del progetto di colui che “è rimasto anonimo in un’epoca in cui è impossibile restare anonimi”, nel bene e nel male. L’ammirazione verso l’artista, infatti, non colpisce incondizionatamente l’intera massa, data la sua azione non propriamente legale, muovendosi  contro le autorità locali (in questo caso, il sindaco Bloomberg che lo ha condannato pubblicamente nel corso della vicenda), motivo per il quale la stessa opinione pubblica sul suo conto si divide. La paura che le opere potessero essere rimosse o oscurate dalle forze dell’ordine, ha portato così i fan a dover essere particolarmente celeri nel cercare di trovarle e fotografarle, senza contare coloro che hanno tentato di approfittarne economicamente, avviando una vera e propria speculazione sull’arte di Banksy, organizzando perfino vendite non autorizzate.

Distribuito dalla Wanted Cinema, in collaborazione con Sky Arte, Banksy Does New York diretto da Chris Mourkabel sarà nelle sale italiane dal 7 Settembre. Data che non è stata scelta a caso, essendo insita la volontà di celebrare l’apertura del parco apocalittico a tema Dismaland, ad opera dello stesso artista inglese. La provocatoria iniziativa intende colpire, piuttosto esplicitamente, il potere e il consumismo, con un’irriverente parodia del mondo Disney, a cui hanno partecipato autori provenienti da tutto il mondo, e rimarrà aperta per cinque settimane fino al 27 Settembre.

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