Black Mass – L’ultimo gangster: recensione film


JOHNNY DEPP VESTE I PANNI DEL CRIMINALE JAMES BULGER

black mass locandinaGENERE: Drammatico, biografico
DURATA: 122 minuti
USCITA IN SALA: 8 ottobre 2015
VOTO: 2,5 su 5

Ennesima trasformazione per Johnny Depp, stavolta non nei panni di personaggi di universi fiabeschi e di mondi immaginari, ma nelle vesti di James “Whitey” Bulger nel film Black Mass – L’ultimo gangster. La pellicola, presentata fuori concorso alla 72esima Mostra del Cinema di Venezia, narra la storia di uno dei criminali più famosi della storia americana, dichiarato dall’Interpol nel 2007 il secondo uomo più ricercato dall’FBI (dopo Bin Laden).

Scott Cooper dirige un cast stellare – composto, tra gli altri, da Benedict Cumberbatch, Joel Edgerton, Kevin Bacon, David Harbour e Dakota Johnson – per una pellicola che rientra appieno nei canoni del gangster movie, senza nulla togliere ma anche senza nulla donare.

Gli amanti del genere troveranno infatti tutti gli elementi più comuni della categoria: tra uccisioni per strada, spie punite, vendette raggiunte e corruzioni tra i “buoni”, Black Mass è un tipico prodotto hollywoodiano, che rispetta e reitera i codici del settore nel quale va a inserirsi. Ma, alla fine, non fa nient’altro.

Black Mass mostra di essere infatti nulla di più che un ennesimo gangster movie, senza apportare innovazioni e senza dare un’interpretazione diversa a immagini che sanno tanto di già visto. Non sfruttando appieno un cast per lo più solido (ad eccezione della Johnson, quasi invisibile nelle uniche quattro scene in cui è presente), Cooper conduce stancamente la vicenda su dei comodi binari, non preoccupandosi di andare oltre la mera riproduzione dei fatti che sono realmente accaduti e ignorando quasi le potenzialità dei suoi personaggi, condannati ad essere unicamente apparizioni bidimensionali.

Lo stesso è anche per Bulger, interpretato da un Depp imbruttito con capelli radi e denti anneriti, piuttosto posticcio con le sue lenti a contatto azzurre che mal rendono il monolitico gelo del suo personaggio, forse l’unica cosa che resterà impressa nella mente dello spettatore.

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"Mi piace l'odore del napalm al mattino".