Il coraggio di essere se stessi

THE DANISH GIRL E ARIANNA, PERCORSI DELL’IDENTITÀ VERSO LA LIBERTÀ

locandina the danish girlIn un momento in cui circolano sui social e non solo strani volantini contro la fantomatica teoria gender,  il tema dell’identità sessuale è piu’ che mai sentito e di dominio pubblico, tanto che in questa stagione televisiva si parlerà molto di trans gender, per esempio dal 21 settembre Real Time affronta l’argomento con ben quattro programmi. E se Platinette da anni è entrata nelle case attraverso la tv, anche il cinema, dal Festival di Venezia, prossimamente nelle sale, ci propone due storie profonde e toccanti.

Una è quella di The Danish Girl, diretto da Tom Hooper (Il discorso del Re) la commovente storia del primo uomo ad operarsi per cambiare sesso in Europa, negli anni Venti, diventando Lili Elbe. Interpretato da un bravissimo Eddie Redmayne, già premio Oscar per La Teoria del tutto, il film racconta con eleganza e delicatezza la trasformazione di un uomo, o meglio, la sua rinascita come donna. Pittore famoso, attraverso la complicità con la moglie – una stupefacente Alicia Vikander, astro nascente del cinema (ne sentiremo parlare e la vedremo sempre più spesso sono pronta a scommetterci) – scopre la sua vera natura interiore, e sentendosi imprigionato in un corpo sbagliato, decide di affrontare il rischio della prima operazione, per poter finalmente rinascere Lili.

Nessun premio a Venezia, ma vincerà in sala (4 febbraio 2016). Tutta italiana la seconda storia, quella di Arianna (Premio Laguna Blu Miglior Scoperta Italiana), presentato nella sezione Giornate degli Autori, in sala dal 24 settembre. Arianna, giovanissima ragazza, non riesce a vivere la propria femminilità: si innamora ma non fino in fondo, scopre il sesso ma ne resta come delusa e lontana. Un viaggio di formazione che parte dalla casa di campagna, e attraverso il confronto con genitori (Massimo Popolizio e Valentina Carnelutti), amici e una cugina molto femminile e seducente, porta Arianna alla verità e alla libertà dell’essere se stessi.

La protagonista è la brava esordiente Ondina Quadri (premio Fedeora miglior attrice esordiente), naturale e disinvolta, introspettiva e determinata. Accanto a lei Blu Yoshimi (italianissima), giovanissima attrice con qualche esperienza alle spalle, che interpreta Celeste, la cugina di Arianna: “Quello che mi ha conquistata di questo personaggio è l’assoluta libertà e leggerezza con cui affronta le cose della vita. Sicuramente le ho dato molto della mia solarità, lasciando spazio alla curiosità nel loro rapporto di amiche, alla ricerca dei propri tratti, una nell’altra” racconta Blu.

Due film molto diversi, sia a livello visivo che produttivo, ma che affrontano il tema dell’identità, non solo sessuale, in modo profondo e non convenzionale, permettendoci un viaggio interiore indispensabile da fare.

 

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Ylenia Politano, giornalista, si occupa da diversi anni di cultura, lifestyle e cinema. Mamma di tre creature e moglie di un attore, tra un asilo, uno scuolabus, una piscina e feste con 20 bambini di età compresa tra 1 e 9 anni, torna al suo primo amore, il cinema. Interviste, recensioni, riflessioni. Grandi maestri e nuovi talenti. Incursioni qua e là. Set, anteprime, backstage. Quando la mamma non c’è…”la mamma è al cinema!”