Alta Fedeltà: Confessioni di un (non più) eterno Peter Pan

COSA E’ NATA PRIMA: LA MUSICA O LA SOFFERENZA?

Alta_fedeltaE’ l’inizio di una separazione. Ed è anche il nostro inizio. Rob (John Cusack), per i più distratti Bob, è un cultore della musica. Ha un negozio di dischi e una relazione che va in mille pezzi. Non è la prima volta che gli succede e forse non sarà nemmeno l’ultima; e questo lo porta riflettere, a confidarsi con noi e a porsi delle domande. Laura se ne va e lascia un grande vuoto, ma ne siamo sicuri? La Top Five delle separazioni non sembra essere sua. Forse entrerà nella Top Ten, ma Rob ha le idee chiare su quale siano state le separazioni più disperate e dolorose della sua vita. Dalle medie fino all’età adulta.

Rob si ritrova a gestire questa già vissuta condizione dell’abbandono e un negozio di musica poco frequentato. Si racconta come un playboy non convenzionale, inadatto e fuori luogo. Un complessato nerd pieno d’amore per la musica e per le donne. Un racconto che sfocerà in una più consapevole percezione di sè e della sua vita sentimentale passata, presente e futura.

La riflessione di questo amabile e fanciullesco trentenne si dipana in un mondo dove il sesso, le donne e la musica sono piena costante. Tre costanti che si scontrano con le responsabilità di uomo anagraficamente adulto e che offuscano una percezione più matura e vera di se stesso. Rob nella tranquillità e sicurezza della sua stanza colma di vinili osserva il mondo che si è lasciato alle spalle, mettendo in crisi l’atteso futuro, reso non proprio roseo dall’ennesima sconfitta in campo sentimentale.

Allora, noi con lui, assistiamo ai suoi continui fallimenti amorosi, e comprendiamo come tutte le scelte fatte, (giuste o sbagliate che siano), facciano comunque riferimento ad una Top Five. Sintomo, forse, di uno sguardo ancora troppo infantile  nei confronti della vita.

Stephen Frears, anni dopo Le Relazioni Pericolose con John Malkovich, e prima della sua regina Helen Mirren in The Queen, si dedica con ironia e non convenzionalità narrativa all’adattamento dell’omonimo best seller,  Alta Fedeltà di Nick Hornby.

John Cusack, un pò farfallone un pò nerd, mostra la sua filosofia di vita, alimentata a playlist, e giochi amorosi che fuggono dalla realtà e dalle difficoltà reali di una relazione. Il percorso di Rob va verso una maturità che comprende quanto la sua vita sentimentale passata sia stata colma di semplici fantasie e idealizzazioni, proprio come il rifugiarsi tra quelle grandi cuffie che suonano compilation, mentre Top Five sulla propria vita che vengono ricercate, elaborate ed elencate. Irreali e  insoddisfacenti.

Con un grande cast e una grande colonna sonora, protagonista indiscussa del film,  Alta Fedeltà si dimostra un’ottima e divertente commedia sui sentimenti e sulla prima generazione di trentenni, poco cresciuti, dei nostri tempi, alla quale guarda senza occhio critico e con spirito di comprensione.

Questa è la Top Five di Rob dei film americani migliori di tutti i tempi:

  1. Il padrino.
  2. Il padrino – Parte II.
  3. Taxi Driver.
  4. Quei bravi ragazzi.
  5. Le iene.

E la vostra?

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