Milo Manara al Lucca Comics 2015

NEL SUO LAVORO VIAGGIO A TULUM IL PROTAGONISTA È FELLINI

Viaggio a Tulum Manara Oggi è il quarto e ultimo giorno di una nuova edizione del Lucca Comics & Games, ormai una delle più importanti kermesse che, partita col fumetto e allargatasi successivamente al cinema, alle serie tv e ai giochi, conta ogni anno centinaia di migliaia di visitatori.

A dimostrare la sua rilevanza nel settore, sono i grandi titoli che sempre più scelgono questo appuntamento per presentarsi in esclusiva al pubblico. Per esempio, quest’anno c’è stata l’anteprima assoluta del primo episodio della nuova stagione di Doctor Who, o ancora la presentazione di Outcast, il nuovo fumetto di Robert Kirkman, autore della saga di The Walking Dead, da cui sarà tratta una serie tv per la Fox.

Tra gli eventi organizzati, anche dei capolavori in mostra. Infatti Milo Manara e l’anteprima del suo progetto Viaggio a Tulum, ristampato dopo molto tempo, sono fra i protagonisti di questa nuova edizione del Lucca Comics. Un lavoro di marchio felliniano, che vede proprio il regista riminese, i suoi film e i loro interpreti al centro dell’occhio dell’artista: Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Giulietta Masina, Roberto Benigni, sono rappresentati in una fantastica Cinecittà degli anni d’oro, uscita direttamente dalla mente visionaria di Fellini.

Finalmente arriva la ristampa, di questo che è uno dei progetti di maggior successo di Manara sceneggiato direttamente dallo stesso regista, che negli ultimi anni dei vita non riuscì a trovare un produttore per farne un film. Ma al suo fianco c’era questo artista che traspose le parole e gli schizzi del grande regista in tavole di grande bellezza dal sapore onirico che sbalordiscono chiunque le osservi.

Un evento importante che riporta l’attenzione sul grande personaggio di Fellini proprio in concomitanza con l’anniversario della sua morte, avvenuta il 31 ottobre di ventidue anni fa, e che fa rivivere negli occhi e nel cuore dello spettatore il suo amore per il sogno, la sua fascinazione per l’onirico, in un viaggio che originariamente aveva chiamato Senza titolo e si chiudeva con la dicitura Senza fine, perché questo è: un percorso senza una partenza e un arrivo precisi, ma ricco di intense suggestioni.

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"Suonala ancora, Sam"