Missing in Italy: Man Up

SIMON PEGG E LAKE BELL AL POSTO GIUSTO MA ALL’APPUNTAMENTO SBAGLIATO

Man UpGENERE: commedia romantica

DURATA:  88 minuti

VOTO: 3 su 5

Lo chiariamo dal principio: “non è una stupida commedia americana”. No, perché, innanzitutto, è inglese, per quanto fin dal trailer ci si prefigga di farla apparire tale, più per una ragione commerciale, presumiamo (anche se il fatto che si trovi in questa rubrica, può far dedurre che non sia andata tanto a buon fine). Man Up è quindi una commedia tutta british, dal regista, il Ben Palmer dell’acclamata, da critica e pubblico sit-com, In Betweeners, al cast, col “nerdissimo” Simon Pegg  protagonista. Ma, soprattutto, lo è da un punto di vista stilistico e di conseguenza comico, minando la sua fresca ironia del tipico e fortunato humor d’oltremanica.

Nancy, trentaquattrenne single e disillusa, non crede più nell’amore e ha ormai deciso di rinunciare all’anima gemella. Le sue convinzioni cadono quando incontra per caso Jack, che la rapisce col suo spiccato carisma, il quale la crede il suo “appuntamento al buio”. Nancy decide così di fingere di essere la ragazza che Jack aspettava, ossia una giovane ventiquattrenne in carriera, dando il via ad una spirale di bugie. Menzogne che passano però in secondo piano dalla “magia” della serata, dettata in primis dall’ambientazione londinese e poi dalla ricca dose di alcol che la città è tradizionalmente in grado di offrire; ma,  soprattutto, dalla palese chimica che immediatamente s’instaura tra loro.

Ad incarnare, come detto, la matrice “europea” di Man Up, l’attore feticcio di Edgar Wright (Hot FuzzShaun of the Death; i cui produttori sono tra l’altro gli stessi di questa pellicola), Simon Pegg che tra una “nerdata” e l’altra (celebre sul web la sua visita entusiasta al set del nuovo episodio in arrivo di Star Wars, nel quale interpreta un cameo), alterna continuamente la sua carriera tra progetti più “ricercati” in patria e blockbuster hollywoodiani più “fracassoni”, vedi la sua rilevante partecipazione all’ultimo Mission Impossible. Co-protagonista, che riporta non a caso la già denunciata commistione tra USA e Regno Unito di questo prodotto, l’americana Lake Bell, lei che di commedie ne ha fatte tante e spesso in ruoli secondari, da poco lanciatasi anche come regista col suo In A World.

Distribuito in patria a Maggio dalla Studio Canal, Man Up ha visto la sua première al newyorchese Tribeca Film Festival ad Aprile, prima di essere rilasciato nelle sale statunitensi il 13 di questo mese corrente. Scritto da Tess Morris, il film è così caratterizzato, come più volte ripetuto, da quest’incontro tra due mondi e due culture, senza però dimenticare la sua origine (a cui ovviamente ci pensa l’esperto filmaker Ben Palmer). Con una base classica da “commedia degli equivoci” dalle forti tinte grottesche e caricaturali che tanto piacciono ai britannici, la pellicola intrattiene e coinvolge spensieratamente lo spettatore, con l’unico e incontrovertibile risultato che in fondo non ci sono confini geografici per i sentimenti.

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