Consigli DOC: Room, Legend e Sufragette

BRIE LARSON, TOM HARDY E CAREY MULLIGAN NEI NOSTRI CONSIGLI DOC

Ogni produzione prima di iniziare la lavorazione di un film vorrebbe permettersi un pezzo grosso nel cast, un volto noto che aiuti il film nel suo cammino nell sale (prima) e nella mente dello spettatore (poi). Alle volte accade, altre volte si scommette sulla bravura dell’attore emergente. Tre film questa settimana fanno parte della categoria dei nostri #ConsigliDOC, tre diverse storie da raccontare tra cui spicca il percorso professionale di Brie Larson, premio Oscar agguantato alla prima nomination, che si accompagna al “classe A” Tom Hardy (onnipresente nel 2015) e ad un manipolo di donne in lotta per il diritto al voto (con tanto di comparsata del “peso massimo” Meryl Streep).

Vediamo di che film stiamo parlando:

 

LEGEND Per curiosi bipolari

Non solo la fratellanza è il tema importante di Legend, in cui, “Qualsiasi cosa lui abbia fatto. E’ tuo fratello”, ma c’è anche una storia d’amore, quello delicato e complicato tra Reggie e la fragile Frances. Complesso fin dall’inizio con una famiglia che appoggia a metà la relazione, che raggiunge il suo culmine quando le attività criminali dei due gemelli interpretati dal lanciatissimo Tom Hardy si mettono in mezzo tra l’idillica coppia di sposini.

 

ROOMPer curiosi oltre i confini dell’immaginazione

Dopo il successo ottenuto con Frank, Lenny Abrahamson porta sullo schermo la complessa vicenda di Room, tratta dal romanzo Stanza, letto, armadio e specchio di Emma Donoghue. Il libro è ispirato a quello che è noto come “caso Fritzl”, famoso fatto di cronaca di un padre austriaco che ha tenuto prigioniera in uno scantinato, per 24 anni, la figlia (premio Oscar per Brie Larson) con la quale ha poi avuto sette bambini. Abrahamson parte da questa storia vera per parlare di rapporti umani scegliendo di filtrarli attraverso lo sguardo inconsapevole e vergine del piccolo Jack (interpretato ottimamente dal giovanissimo Jacob Tremblay), che nulla conosce al di fuori degli abbracci e delle parole materne.

 

SUFRAGETTEPer curiosi rivoluzionari

Oggi votare è un diritto per gran parte delle donne del mondo, ma per poterlo ottenere le battaglie sono state dure e lunghe, e per alcune ancora non sono finite. Suffragette di Sarah Gavron racconta la lotta intrapresa dalle donne inglese per poter arrivare al suffragio universale, partendo da una figura specifica e all’inizio anonima come quella di una semplice lavandaia, per poi allargarsi ad un gruppo di attiviste che hanno sacrificato tutte sé stesse. La regista Gavron e la sceneggiatrice Abi Morgan non solo ci raccontano, attingendo direttamente a documenti e diari privati dell’epoca con approccio meticoloso e preciso, del brutale trattamento riservato alle donne, picchiate per strada dalla polizia e denigrate sul luogo di lavoro, alimentate a forza in carcere durante lo sciopero della fame.

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