Desconocido – Resa dei conti: recensione

UN THRILLER SPAGNOLO CON GRANDI INTERPRETI: DESCONOCIDO CORRE A TUTTA VELOCITÀ GRAZIE AD UN CAST GRANDIOSO

desconocido locandinaGENERE: thriller

DURATA: 102 minuti

USCITA IN SALA: 31 marzo 2016

VOTO: 3 su 5

Carlos è un direttore di banca che pensa più al lavoro che alla propria famiglia, superficiale nei rapporti quanto appagato negli interessi. Durante la sua carriera ha frodato i suoi clienti con investimenti fallimentari, un’azione che ben presto gli si ritorce contro, facendolo diventare a sua volta vittima di un terribile ricatto.

Carlos è ambizioso, tanto concentrato sul lavoro da non accorgersi dei suoi gravi problemi matrimoniali e famigliari. Una mattina decide di portare eccezionalmente i figli a scuola, ma sceglie il giorno sbagliato: infatti la sua decisione mette pericolosamente a repentaglio la loro vita quando risponde a una chiamata anonima ricevuta su un telefono che non appartiene a nessuno dei presenti, ma che si trova nella sua auto. La voce lo intima di versare tutti i suoi risparmi più altro denaro su un conto corrente, altrimenti farà esplodere la bomba che si trova sotto i sedili dell’auto. Uno scherzo di cattivo gusto o il piano di un pazzo? Ben presto i tre nell’auto si rendono conto, in modo cruento e traumatico, che non si tratta di una burla, ma di un’atroce realtà: il destino stavolta si accanisce contro Carlos, e a chiedere i danni di quanto subito è uno dei tanti uomini che il direttore di banca ha in passato frodato.

È bello veder approdare in sala film di una cinematografia che poco riesce a farsi spazio nel nostro Paese, e per cui le case di distribuzione lottano. In questo caso il fortunato, grazie alla Satine Noir (divisione della Satine Film), è Desconocido – Resa de conti diretto da Dani De La Torre e vincitore di due premi Goya per il Miglior montaggio e il Miglior sonoro.

Desconocido – Resa dei conti ha un gran valore, che non risiede solo nella regia di de La Torre, all’esordio con un il suo primo lungometraggio, ma soprattutto nelle interpretazioni. Se da una parte il regista riesce a creare un prodotto che ci rende totalmente partecipi del terrore quanto del nervosismo di cui soffrono i malcapitati fuori e dentro dall’auto, dall’altro sono propri gli attori ad avere il maggior merito della buona riuscita del lungometraggio, non a caso tre premi Goya: l’uomo in rotta con la famiglia interpretato da Luis Tosar; la voce che si materializza in Javier Gutiérrez, quello privato di ogni bene, materiale e affettivo, che sacrifica tutto per ottenere la propria vendetta; la poliziotta a capo degli artificieri Elvira Minguez, dal sangue freddo e i nervi saldi. Tra loro, degna di nota è anche la giovanissima Paula Del Rio, nel ruolo della figlia che compie gesti estremi per amore di un padre che riscopre bruscamente il valore degli affetti.

Eppure, tra una corsa sfrenata e un accerchiamento della polizia, il film non ci offre grandi spunti su cui riflettere. Crisi economica e opportunismo del mondo della finanza rimangono meramente sul fondo, lasciando spazio invece alla spettacolarità degli inseguimenti in una città ripresa con una fotografia glaciale e alle urla dei disperati protagonisti. Insomma, Desconocido – Resa dei conti sembra attingere alla perfezione agli action movie d’oltreoceano, facendo leva su una sceneggiatura elementare (e in parte già vista) che non brilla per i dialoghi e che offre un finale forse troppo buonista. Gli attori riescono però fortunatamente a valorizzare il tutto, e si riesce a far passare velocemente l’ora e mezza in sala tra suspense e colpi di scena. Ottimo per gli amanti del genere, Desconocido adempie quindi al suo compito, senza riuscire però ad andare oltre.

 

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