Consigli DOC: Codice 999 e Will Smith

CODICE 999, ZONA D’OMBRA E LE CONFESSIONI SONO I NOSTRI CONSIGLI DOC DELLA SETTIMANA AL CINEMA

Tre bei film tra cinema d’autore e grande produzione. Questo fine settimana ci regala qualche sorpresa, Film 4 Life per la sua rubrica di Consigli DOC sceglie tre pellicole differenti tra loro, ma accomunate dal gusto per il cinema di qualità e per un’estetica di alto livello. Hollywood e Italia allineate per dar voce a storie drammatiche e contemporanee di grande importanza: Zona d’Ombra, sul mondo del football americano, Le confessioni, sulla politica nazionale, e infine Codice 999, incentrato sul mondo della malavita, quel mondo-marcio bacino di tanti racconti thriller.

 

ZONA D’OMBRA

Will Smith in Zona D’Ombra veste i panni del medico che con la sua scoperta fece tremare una delle organizzazioni più potenti del mondo. Un battaglia indimenticabile tratta da una storia vera. Il film racconta la storia di Bennet Omalu, il neuropatologo che cercò in ogni modo di portare all’attenzione pubblica una sua importante scoperta: una malattia degenerativa del cervello che colpiva i giocatori di football vittime di ripetuti colpi subiti alla testa. Durante la sua ostinata ricerca, il medico tentò di smantellare lo status quo dell’ambiente sportivo che, per interessi politici ed economici, metteva consapevolmente a repentaglio la salute degli atleti.

 

 

CODICE 999

Dopo film come The Road e Lawless, John Hillcoat torna alla regia con Codice 999 (Triple 9), crime thriller dai colori cupi e dalle sonorità tetre. Un’opera corale, che può far affidamento su un cast stellare di prim’ordine composto da veri professionisti della recitazione: Casey Affleck, Chiwetel Ejiofor, Anthony Mackie, Aaron Paul, Norman Reedus, Woody Harrelson e una spietata Kate Winslet, interpreti che donano schiettezza alla pellicola, realizzata senza fronzoli e pretese poetiche. Codice 999 è un ottimo action movie, un film solido, mosso da dinamiche tipiche del più tradizionale dei polizieschi. Hillcoat non firma un’opera che brilla per originalità, ma scolpisce un film che fa dei motivi fissi del proprio genere dei veri punti di forza.

 

 

LE CONFESSIONI

In questa nuova pellicola di Andò, si contrappongono due mondi. Da una parte quello dei Ministri. Ossia, i simboli di un regno impenetrabile e oscuro, quello dell’economia. Il regista cerca di introdursi, con un gioco di immaginazione, nelle stanze private degli uomini più potenti al mondo, e si diverte ad immaginare come questo gruppo di Ministri possa fronteggiare una situazione anomala. Roberto Andò ha l’abilità di creare del cinema e di introdurre un carattere poetico in argomenti pesanti ed austeri come il potere e la tirannia politica ed economica. Le confessioni è un bel film, coscienzioso e ben riuscito, che parla di etica senza dimenticarsi della natura estetica del cinema.

 

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