Shit., se una parolaccia diventa cinema

SE IL CINEMA ITALIANO “RINASCE”, SICURAMENTE È GRAZIE A CREATIVI COME LEONE BALDUZZI, REGISTA DEL CORTOMETRAGGIO SHIT.

Shit LeoneIl suo ultimo lavoro, un cortometraggio, si intitola Shit. E se un pochino ne capisco, questa esclamazione gli porterà la meritata fortuna. Si chiama Leone Balduzzi, firma semplicemente “Leone”. Originario di San Salvo (Abruzzo), Balduzzi vive a Milano dai tempi dell’università, ma della sua terra ha conservato quella sana connessione alla verità, alla natura, al primordiale. Ed è riuscito a veicolare tutto ciò in un corto irriverente, ironico, sarcastico ed elegante.

“La cacca è sempre stata una grandissima fonte di ispirazione per me. E lo è stata anche per molti artisti. Prendete Marcel Duchamp, Piero Manzoni o Gabriele D’annunzio, questi sono solo alcuni dei tanti nomi che si potrebbero citare. Questi artisti hanno infatti preso ispirazione alla merda per esprimere i loro pensieri più profondi ed intimi producendo poi opere d’arte immortali ed universalmente riconoscibili. ‘Anche le modelle fanno la cacca’. Questo è un altro tema che volevo affrontare. Una frase che spesso si sente. Ovvero la bellezza che va in antitesi con la merda, la bellezza non intesa solo in senso estetico, ma anche umano” racconta il regista e produttore.

“Shit. nasce un po’ dal caso, come la maggior parte dei miei corti. E dal caso ha preso una forma, un volto ed un‘espressione in una messa in scena da fashion film con una struttura narrativa ironica. Mi sono posto la domanda “Cosa pensiamo quando facciamo la cacca?” E ne ho tratto come risposta la storia di Virginia impaginando i suoi pensieri come se fossero dei quadri o delle bellissime fotografie. Non avrei mai immaginato di fare un corto di merda, eppure l’ho fatto. E ne vado fiero”.

Un cortometraggio che racconta l’intimità di una ragazza giovane e bella. L’ambiente è quello del bagno, la protagonista viene raffigurata in un momento di vita quotidiana, che non sempre viene descritto per questione di pudore, ma che in questo caso diventa il perno narrativo della storia.

Del resto, tutti noi, almeno una volta al giorno (i più fortunati!), passiamo questo momento. Ma come passa questo momento un’aspirante modella? È interessante vedere come il mondo della moda irraggiungibile e distante in Shit. acquisti un carattere più umano, riportando il focus sulla persona e non sull’idea di essa.

Leone Balduzzi è una fonte creativa inesauribile: ha girato spot, video musicali, cortometraggi. Ha un’idea – come già accennavo prima – sana e realistica di questo lavoro, e seppur vive a stretto contatto con il fantasmagorico mondo “fashion” non si è fatto inghiottire dalla pura estetica. Al Torino Film Festival 2015 il suo corto Tram Stories è stato selezionato e premiato nella sezione Spazio Torino. Anche qui l’ironia è protagonista.

Di Leone colpisce proprio la capacità di mescolare estetica, sarcasmo, cura dei dettagli, contenuto. Sul suo lavoro e sull’evoluzione nel settore Balduzzi ha le idee chiare: “Credo che l’evoluzione sia nel suo DNA, ovvero nei contenuti e nelle storie da raccontare. Perché la tecnologia mette a disposizione grandi risorse e mezzi sempre più accessibili – vedi smartphone e device di ogni genere – ma le storie belle e le idee innovative non possono essere sostituite, e ce ne sono davvero poche. Il futuro è nel branded entertainment, una sorta di menage tra l’advertising e il contenuto editoriale. Questo si traduce nella creazione e produzione di contenuti di intrattenimento volti a catturare e mantenere l’attenzione del consumatore per periodi di tempo prolungati, dal cortometraggio alla miniserie a episodi su internet”.

Da non perdere la sua web serie Once Upon a Time in Milan. Il regista sta preparando il suo primo lungometraggio, che girerà in Abruzzo, la sua terra, con gente “di strada”.

Io qui lo scrivo e qui lo confermo, tenete d’occhio Leone Balduzzi, perché se come tutti scrivono il cinema italiano “rinasce”, sicuramente lo fa grazie a creativi e registi come lui, indipendenti, irriverenti e coraggiosi. E bravi. Molto bravi.

Chi è Leone Balduzzi
Regista e fotografo, ha studiato allo Iulm di Milano, scrive di cinema e musica su riviste specializzate e nel 2001 ha cominciato a realizzare video musicali. Lavora come regista di spot pubblicitari dal 2004, anno in cui ha fondato il collettivo creativo k48. Filmografia:  Cache-Cache (cm, 2009), A Wonderful Day (cm, 2006), Sul tram (cm, 2015), Once Upon a Time in Milan (2015), Tram Stories (cm, 2015).

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Ylenia Politano, giornalista, si occupa da diversi anni di cultura, lifestyle e cinema. Mamma di tre creature e moglie di un attore, tra un asilo, uno scuolabus, una piscina e feste con 20 bambini di età compresa tra 1 e 9 anni, torna al suo primo amore, il cinema. Interviste, recensioni, riflessioni. Grandi maestri e nuovi talenti. Incursioni qua e là. Set, anteprime, backstage. Quando la mamma non c’è…”la mamma è al cinema!”