Consigli DOC: XMen e Virzì

X-MEN APOCALYPSE, LA PAZZA GIOIA E WHISKY, TANGO, FOXTROT SONO I FILM PRESCELTI NELLA NOSTRA RUBRICA DEI CONSIGLI DOC

Si poteva fare di più o si è fatto abbastanza. Mentre vi spremete le meningi sulla risposta “metafisica”, noi abbiamo dato uno sguardo sulle uscite al cinema e abbiamo fatto una selezioni di film più o meno validi che vi proponiamo in salsa  #ConsigliDOC. A voi la lettura!

 

X-MEN: APOCALYPSE

Tra i 4 cavalieri dell’Apocalisse, la fine del mondo, il Messia Apocalypse, e il Diluvio Universale, che qui diventa la voglia del potente mutante di distruggere l’umanità e ricostruire un mondo migliore, spazzando via il marcio ed esaltando la razza, X-Men Apocalypse dà la sensazione di voler dire molto al suo pubblico, ma di non riuscire a gestire al meglio ogni evento narrato. Bryan Singer torna a dirigere gli X-Men dopo il successo del capitolo precedente Giorni di un Futuro Passato, non riuscendo però a ripetere la singolarità di quest’ultimo, premendo perlopiù solo sul lato spettacolare. I rischi nel riunire una gran quantità di personaggi (e di attori prime donne) e mettere in scena un villain degno dei suoi eroi, sono dietro l’angolo.

 

LA PAZZA GIOIA 

Paolo Virzì torna dopo Il capitale umano con un altro genere, e nutre la sua nuova opera di sentimento, scanzonata e acuta semplicità e, perché no, anche di denuncia sociale. La sensazione che si ha nel guardare La Pazza Gioia è che si sia tornati ad un modo di fare cinema semplice e complesso al tempo stesso. Nella sua follia cinematografica Virzì, con l’aiuto della fidata e fraterna compagna di lavoro Francesca Archibugi, sa miscelare più generi cinematografici rendendoli unici servitori di un racconto dall’animo drammatico. Comicità, commedia e dramma sono i suoi ingredienti principali e la godibilità che se ne trae è di grande respiro.  Grazie anche alla luce di Vladan Radovic (Vergine Giurata, Tutti i santi giorni) il racconto assume una qualità estetica non indifferente, che completa la struttura e la consacra a film d’autore dalla splendida forza drammatica.

 

WHISKY, TANGO, FOXTROT

Talvolta serve dire “WTF” per scoprire la vita a cui siamo destinati da sempre. Questo è esattamente quello che accade alla producer di notiziari per la tv via cavo Kim Baker quando si rende conto che alla sua esistenza manca qualcosa e decide di “mandare tutto all’aria” partendo per una folle missione WTF in Afganistan. Qui, in mezzo a un’incredibile varietà di avventurieri, militari, signori della guerra e a un caos pazzesco, Kim trova qualcosa di inaspettato: la forza che non aveva mai saputo di avere. Basato sul libro “The Taliban Shuffle: Strange Days In Afghanistan And Pakistan”, scritto dalla giornalista Americana Kim Barker, inviata di guerra in Afghanistan e Pakistan nel 2011, Whisky, Tango, Foxtrot ha come protagonista Tina Fey che interpreta la giornalista e ne rappresenta una versione tragicomica.

 

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