Dive in bianco e nero: Katharine Hepburn

KATHARINE HEPBURN: 70 ANNI DI CARRIERA TRA ALTI E BASSI, 12 NOMINATION AL PREMIO OSCAR COME MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA E 4 VINTI

MTI5ODc0OTQwMDAxMjY2MzA3109 anni fa, oggi, nasceva Katharine Hepburn, originaria del Connecticut  e all’anagrafe come Katharine Houghton Hepburn, una delle più grandi attrici statunitensi di tutti i tempi.

Nata artisticamente in teatro, dopo molte recensioni favorevoli per le performance a Broadway, giunse a Hollywood dove interpretò ruoli in film di successo, tanto da farle vincere il premio Oscar al suo terzo film La gloria del mattino, del 1934.

Interpretò anche Jo March in Piccole donne, con il quale vinse la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile alla seconda mostra d’arte cinematografica di Venezia.

Già prima del 1933 era diventata un’attrice cinematografica conosciuta, ma l’amore per il teatro della Hepburn, le fece accettare un ruolo nello spettacolo The Lake, prodotto da Jed Harris, uno dei produttori teatrali di maggior successo negli anni venti. Lo spettacolo andò in scena al Martin Beck Theatre il 26 dicembre 1933 e l’attrice fu stroncata dalla critica newyorchese.

Da qui, seguirono tre film che furono un insuccesso al botteghino: Argento Vivo, Amore Tzigano e Quando si ama; il successo ritornò con il film diretto da George Stevens, Primo amore, dove Katharine Hepburn interpretò il ruolo di una ragazza che cerca di salire la scala sociale e per il quale ricevette la sua seconda nomination agli Oscar.

Tra il 1935 e il 1938 prende parte a Il diavolo è femmina con Cary Grant, Maria di Scozia di John Ford, Una donna si ribella di Mark Sandrirch e Dolce inganno di George Stevens, tutti e quattro film che non ebbero successo né di critica né di pubblico.
Un poker di film impopolari e l’atteggiamento della Hepburn verso fan e stampa le valsero il soprannome di “Katharine l’arrogante” da parte degli addetti ai lavori e “veleno peri il botteghino” da parte della casa di produzione, la RKO Radio Pictures.

Piccolo barlume di speranza per riportare alla ribalta la popolarità dell’attrice è Palcoscenico, film del 1937 diretto da Gregory La Cava, dove Katharine Hepburn recita al fianco di Ginger Rogers. Per la sua interpretazione la Hepburn ricevette degli elogi alle prime anteprime del film, che fu candidato come miglior film ai premi Oscar del 1938, ma che non ebbe successo al botteghino.
2-1bxd05lAnche la commedia screwball Susanna! di Howard Hawks, dove Katharine Hepburn lavorò con Cary Grant e un leopardo addomesticato, allora non fu un successo, secondo il biografo A. Scott Berg più per il rifiuto degli spettatori per l’attrice che per la qualità del film, tant’è che oggi è diventato un classico.
A seguito di questo declino della sua carriera, la Hepburn lasciò Hollywood e tornò al suo primo amore, il teatro, con una nuova commedia di Philip Barry, Scandalo a Filadelfia che fu un grande successo sia a livello critico sia finanziario.
Il progetto divenne anche un film, uno dei più grandi successi del 1940, titolo con il quale il pubblico cambiò atteggiamento nei confronti dell’attrice e con il quale fu candidata al terzo premio Oscar come miglior attrice.

Ne seguì La donna del giorno, progetto nel quale conobbe Spencer Tracy, che divenne suo partner sia sul set, recitarono insieme in nove film, sia fuori, nonostante vivessero il rapporto con un profilo basso perché Tracy era un uomo sposato. Ma Tracy non fu l’unico personaggio pubblico con il quale Katharine Hepburn ebbe una relazione. Ebbe una difficile storia con il miliardario e aspirante Howard Hughes, la cui vita e la relazione sentimentale con l’attrice, sono state messe in scena nel film The Aviator, con Leonardo Dicaprio e Cate Blanchett.

Dopo la rimonta del successo, Katharine Hepburn si mise in gioco con una serie di sfide professionali sia quella di prender parte in produzioni shakespeariane sia quella di allungare la sua carriera in un’età in cui la maggior parte delle attrici iniziava a ritirarsi.
La Hepburn ha recitato a teatro, al cinema e anche in televisione, lavorando al fianco di attori come Humphrey Bogart, Cary Grant, John Wayne e Sir Laurence Olivier. Si ritirò dalle scene a 84 anni e morì il 29 giugno 2003, a 96 anni.

 

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