Fantasia, 1940

“FANTASIA”, LA RIVOLUZIONE DELL’ANIMAZIONE FIRMATA WALT DISNEY
fantasia_onesheet_1969I musicisti si sistemano al loro posto, le loro ombre si disegnano sullo schermo. Si sentono i primi suoni degli strumenti e poi una voce che li sovrasta: “A nome di Walt Disney, di Leopold Stokowski e di tutti gli altri musicisti ed artisti il cui talento ha contribuito alla creazione di questo film: Benvenuti a Fantasia!

La stessa voce, che appartiene al compositore e critico musicale Deems Taylor, continua presentando il film, costituito da “disegni e storie che la musica ha ispirato alla mente e alla immaginazione di un gruppo di artisti”. Si tratta di Fantasia, il capolavoro di animazione firmato Walt Disney.

L’idea di fondo dell’intero progetto era semplice: utilizzare alcune delle più celebri composizioni di musica classica e illustrarle con dei disegni animati. Ad accompagnare le animazioni più familiari al pubblico, come Topolino nei panni dell’apprendista stregone, furono realizzate animazioni di carattere completamente innovativo. Nel primo episodio figure astratte, linnee luminose animate e nuvole di colori appaiono sullo schermo a tempo di musica. Nel secondo episodio piccoli gruppi di rane, funghi, fiori e fate si esibiscono in balletti. Successivamente, a “La sagra della primavera” di Igor Stravinskij viene accompagnata una storia visiva delle origine della terra.

A questo punto un intervallo interrompe la serie di animazioni. Qui, Deems Taylor presenta un particolare personaggio del film, “uno dei più importanti interpreti di questo film”: la colonna sonora. Inizialmente timida e schiva – si mostra letteralmente come una piccola striscia verticale lungo il lato schermo- , acquista mano a mano confidenza fino a posizionarsi al centro dello schermo e mostrando le proprie abilità. “Osservandola ho scoperto che ogni bel suono crea anche una bella immagine”, afferma Taylor.

La seconda parte è composta da altre brillantemente disegnate animazioni e fantastiche sequenze. Tra cui, forse la più celebre tra queste, un esilarante balletto animale sulle note di “Danza delle ore” di Amilcare Ponchielli. Si tratta di un burlesque, una danza satirica della musica classica divisa in quattro parti ed eseguita in una grande sala da un gruppo di a dir poco atipici ballerini, tra cui struzzi, ippopotami, elefanti e alligatori.

Per quanto riguarda la musica, nel film viene suddivisa in tre generi : il genere che racconta una storia precisa, il genere che pur non avendo una trama specifica dipinge una serie di immagini più o meno definite ed, infine, il genere di musica che esiste come fine a se stessa. Di quest’ultimo tipo è il numero che apre il film: la “Toccata e fuga in Re minore” di Johann Sebastian Bach. Segue “Lo schiaccianoci” di Pëtr Il’ic Cajkovskij e, tra le altre, sono presenti anche la “Sinfonia pastorale” di Beethoven e “Ave Maria” di Franz Schubert. Insomma una colonna sonora a cinque stelle.

Fantasia sorprendentemente non ebbe molto successo quando usci’ per la prima volta nelle sale, il 13 novembre 1940. Da allora, tuttavia, nel corso di molteplici riedizioni, la pellicola della Disney ha meritatamente guadagnato la reputazione di capolavoro e, dal punto di vista economico, è diventato un vero successo, nonché una pellicola di enorme rilevanza culturale.


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