Kiki e i segreti del sesso: ironia al potere

KIKI E I SEGRETI DEL SESSO, QUANDO L’IRONIA VINCE 

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Se pensate di avere delle strane manie e nascondete fissazioni a vostro parere inconfessabili, andate a vedere Kiki e i segreti del sesso, in uscita nelle sale il 23 giugno. Il film di Paco Léon, star tv della Spagna al suo terzo film da regista e interprete. “È un inno all’amore, al sesso, alla libertà, alla diversità” dice Leon raggiante, fresco dal successo nel suo paese e da una distribuzione internazionale che promette faville.

Cinque bizzarre storie d’amore, con qualcosa in comune, ovvero una “filia” specifica: una donna è affetta da dacrifilia, cioè si eccita quando il partner piange, un’altra de efefilia, cioè quando sfiora tessuti soffici. Un uomo da sonnofilia, il suo desiderio si accende quando la moglie dorme. Una ragazza raggiunge il massimo del piacere grazie alla arpaxofilia, cioè quando viene derubata, un’altra è semplicemente bisessuale.

La cifra è quella della commedia romantica, piccante come un peperoncino si, ma di quelli freschi, che mangi a morsi per esaltare il gusto del piatto. Freschezza appunto, e leggerezza. Mai una scena volgare, mai imbarazzo. Molta autoironia, grande sarcasmo, una dimensione di gioco che rende il film veloce e godibile, dall’inizio alla fine. Almodovar è citato, eccome! Nei colori, nella frutta, in alcune locations prettamente “alla Pedro”. Certo Paco Léon non ha la maestria e la profondità del grande regista, ma ha confezionato un prodotto ben scritto, ben diretto e ben recitato.

Il ragazzo è semplice, umile nonostante sia una star iberica e ne sia consapevole: “Scrivendo il film volevo assolutamente andare in uno di questi locali per scambisti, fetish etc. Mi avrebbero riconosciuto perché sono molto famoso – racconta – così mi sono messo una maschera del wrestling. Credevo di vedere cose assurde ed origliare conversazioni sconce, invece queste persone parlavano di esami all’università, di ricette, bollette. Insomma, erano normalissime!”. Paco Leon ha le idee chiare, sul messaggio del film: “siamo liberi, e questa libertà va solo usata. Il fatto che ognuno di noi possa uscire di qui e decidere di fare l’amore con chi vuole è una cosa bellissima”.

Sull’omofobia non cavalca l’onda, è un ragazzo intelligente Paco: “Semplicemente non capisco come possa dare fastidio la libertà altrui, che è la cosa più preziosa che abbiamo”. Il Gay Pride? Una gran bella festa, e a Madrid porta anche un sacco di business. Questo atteggiamento semplice e aperto lo ritroviamo nel suo film: non c’è mai giudizio, ma curiosità e divertimento.

Remake spagnolo di un film australiano, arricchito di qualche “filia”, Kiki e i segreti del sesso è un bell’esempio di film leggeri ed intelligenti. Si ride assai, e ci si sente normali, quasi noiosi. Ma come? Nemmeno, che so, una fissazione piccola piccola?! Dai che se ci pensiamo bene, un a”filia” sessuale non si nega a nessuno.  

 

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Ylenia Politano, giornalista, si occupa da diversi anni di cultura, lifestyle e cinema. Mamma di tre creature e moglie di un attore, tra un asilo, uno scuolabus, una piscina e feste con 20 bambini di età compresa tra 1 e 9 anni, torna al suo primo amore, il cinema. Interviste, recensioni, riflessioni. Grandi maestri e nuovi talenti. Incursioni qua e là. Set, anteprime, backstage. Quando la mamma non c’è…”la mamma è al cinema!”