Tokyo Love Hotel: recensione

SESSO, UMORISMO, SPERANZA E DESTINO ALLA BASE DEL NUOVO FILM DI RYUCHI HIROKI TOKYO LOVE HOTEL

Tokyo Love Hotel LocandinaGENERE: drammatico, sentimentale

DURATA: 135 minuti

USCITA IN SALA: 30 giugno 2016

VOTO: 3 su 5

Toru e Saya sono una coppia di fidanzati che vive in un piccolo appartamento a Tokyo. Lei è una cantautrice in procinto di firmare un contratto discografico, mentre lui, ad insaputa della sua compagna, gestisce un Love hotel a kabukicho, famoso quartiere a luci rosse di Tokyo, dato che è stato licenziato dal suo precedente lavoro di Receptionist al Grand Pacific, hotel di lusso a cinque stelle.

Le vicende ruotano attorno ad altre 5 coppie di personaggi, che in un modo o nell’altro passeranno davanti l’occhio stralunato e rassegnato di Toru all’Atlas (Il nome dell’albergo, ndr). Toru fa da sponda a questo continuo via vai di persone che entrano ed escono dal suo Love Hotel (Alberghi dell’amore, ndr), Giudici che sono amanti clandestini, chi finti talent scout, attrici porno, ragazze fuggite di casa o escort malinconiche, tutte saranno protagoniste nell’arco di un giorno e di una notte, nell’intreccio che il regista Hiroki Ryuchi è riuscito magistralmente a manovrare, tra sesso, umorismo, speranza e destino che sono le 4 parole fondamentali che fanno da collante a tutta la storia narrata.

Come sfondo della trama del film Tokyo Love Hotel c’è una bellissima quanto malinconica Tokyo notturna, dalla quale i protagonisti ne sono affascinati e ne sono anche spaventati. Il regista Hiroki Ryuchi è riuscito a creare dei personaggi veri, realistici, inclini ai segreti, alle bugie, agli inciampi e ad ogni sentimento ed emozione comune a tutti gli uomini, ma anche ad una piccola dose di coraggio per cercare di fuggire e lasciarsi Kabukicho alle spalle (Ricordiamo che il titolo originale dell’opera è “Sayonara Kabukicho, ndr).

Il regista con quest’opera torna un po’ a quelle che sono state le sue origini, dopo i grandi successi Mainstream di Vibrator (2003) e It’s Only Talk (2005), con la gloriosa gavetta nel circuito dei Pinku Eiga (I Mitici Softcore Giapponesi), riportando le tematiche della pornografia ad un livello più costruttivo e profondo. E se anche voi volete perdervi tra i vicoli di una Tokyo Notturna, non perdetevi questo “piccolo” ma Grande capolavoro di Hiroki Ryuchi che uscirà nelle sale italiane il 30 giugno 2016.

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