Il carretto fantasma, 1921

CINEMA DI IERI PRESENTA “IL CARRETTO FANTASMA” DI VICTOR SJOSTROM

OvqIoRVUn’antica leggenda svedese afferma che l’ultima persona a morire il giorno di capodanno, prima dello scoccare della mezzanotte, sia destinata a prendere le redini di un carro fantasma e lavorare instancabilmente per la Morte, vagando per il mondo con il solo compito di raccogliere le anime dei morti. Su questa sinistra leggenda si basa Il carretto fantasma, il celebre film muto diretto da Victor Sjöström.

Sjöström, regista, sceneggiatore e attore, è una delle principali figure del cinema svedese. Giro’ il suo primo film nel 1912. Solo poche delle ventuno pellicole che realizzò nei seguenti quattro anni si conservarono, ma già mostrano il suo immenso talento sia come narratore visivo di storie sia come direttore di attori. Negli anni successivi divenne celebre a livello internazionale grazie agli adattamenti sul grande schermo di opere letterarie.

Il carretto fantasma stesso si basa su un romanzo del premio Nobel Selma Lagerlöf. La storia riguarda un uomo, un buono a nulla, alcolizzato e violento (interpretato dallo stesso Sjöström). Un uomo malato, solo perché in guerra con il mondo. Un uomo che non vuole l’aiuto di nessuno, il cui unico scopo è distruggere se stesso e quelli che lo circondano.

Dopo aver distrutto il rapporto con la propria famiglia, maltrattando indiscriminatamente sia moglie che figli, entra in contatto con Edit, una donna che fa parte dell’Esercito della salvezza. Lei cerca in tutti i modi di aiutarlo, ma lui la respinge con scherno. Il destino che lo attende è inevitabile e, quando la morte lo mette a confronto con i peccati che ha commesso, ed il suo pentimento è profondo e sincero, si intravede una piccola luce di speranza. Ma un uomo così è degno di essere salvato?

Il carretto fantasma è una storia di amore, odio e redenzione, fortemente marchiata dalla figura della morte. E fu proprio la rappresentazione del carro della morte e del suo tetro cocchiere ad aver reso il film celebre a livello mondiale. Gli effetti speciali utilizzati nelle scene in cui compare il carro fantasma, erano quello che attirava gli amanti del cinema e gli spettatori più comuni alle proiezioni del film. L’elaborato effetto speciale di doppia esposizione usato per creare queste apparizioni sovrannaturali impressionò notevolmente gli spettatori dell’epoca.

Oggigiorno naturalmente l’effetto che suscita al pubblico è tutt’altro. Per il pubblico moderno si tratta di effetti speciali obsoleti ed è principalmente per questo motivo che attualmente il film è meno conosciuto. Ma non bisogna dimenticare il vistoso effetto che il film ebbe all’epoca, e non solo per i suoi effetti speciali innovati. L’intero film ha un’atmosfera inquietante ed è completamente avvolto nel buio della notte in cui si svolge la storia. Inoltre, l’orrore del film non scaturisce dalla deliberata manifestazione di malvagità e depravazione ma da una sensazione di inevitabile sventura. Pochi film dell’epoca erano altrettanto terrificanti.

Questo è dovuto principalmente alla regia di Sjöström. Il cineasta svedese riesce a creare una speciale atmosfera di intimità attraverso un’abile posizionamento della telecamera. Sjöström era un regista meticoloso che pianificava tutto nei minimi dettagli. Le sue inquadrature erano composte con cura, di solito mettevano in risalto un personaggio o una determinata azione, le sue scene, però riuscivano a mantenere un senso di mistero che attirava il pubblico nella storia.

Il carretto fantasma è la storia di un uomo paurosamente credibile, una persona capace di distruggere spietatamente le persone che lo amano. Una storia che parla di rimorso, amore, odio, morte e spiritualità. Un film muto straordinariamente ricco ed innovativo. Una storia di fantasmi ed un racconto morale profondamente commovente. Un grande classico del cinema svedese.

E’ un film che – un’altra stella del cinema muto – Charlie Chaplin affermava essere il più grande film mai realizzato e che ha influenzato notevolmente Ingmar Bergman, un altro maestro del cinema svedese. Questa, da sola, potrebbe essere una ragione sufficiente per vederlo.

Voi signori non avete paura dei fantasmi, spero”, dice Sjöström stesso, nei panni del protagonista.

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