Bad Moms: Recensione

IN SALA LE “MAMME MOLTO CATTIVE” CAPEGGIATE DA MILA KUNIS 

bad-moms-locandinaGENERE: commedia

DURATA: 100 minuti

USCITA IN SALA: 12 Ottobre 2016

VOTO: 2,5 su 5

Amy Mitchell ha una vita apparentemente perfetta: un matrimonio fantastico, dei bambini adorabili, una bella casa e una carriera. Tuttavia lavora troppo, è super impegnata, è esausta a tal punto che sta per perdere la testa. Stufa, unisce le forze con altre due mamme super stressate, Kiki e Carla, in una missione per liberarsi dalle responsabilità convenzionali ed entrare in rotta di collisione con la regina dell’Associazione Insegnanti-Genitore, Gwendolyn e la sua cricca di mamme perfette, Vicky e Stacy.

Scritto e diretto da Jon Lucas e Scott Moore,  autori della sceneggiatura del celebre Una notte da leoni, al loro secondo film, sempre in coppia, da registi dopo il precedente 21 & Over (da noi distribuito col titolo di Un compleanno da leoni), datato 2013 con protagonista Miles Teller. Stavolta, rispetto alla pellicola che più li ha resi celebri, il cast (come si può facilmente immaginare, viste le tematiche) è prevalentemente femminile, vantando nel ruolo principale la stella Mila Kunis, ben accompagnata da Kristen Bell, Kathryin Han, Christina Applegate e Jada Pinkett Smith, ultime due nel ruolo delle villain come ormai sono abituate.

A scanso di equivoci, va subito chiarito che, nonostante il titolo plurale Moms possa far presagire un film più coralel, ad accaparrarsi la maggior attenzione, al centro della storia, è il personaggio di Mila Kunis. Lei “ruba” la maggior parte del minutaggio della pellicola, è il suo personaggio che smuove le acque della trama e presenta un’evoluzione più approfonditha delle altre, sempre lei che regala i momenti più intensi. La Kunis, a un anno dal flop Jupiter, ritorna così  sostiene il tutto al genere che le ha quasi sempre dato soddisfazioni, sfoggiando tutto il suo rodato estro comico. Forse mai così al centro della narrazione prima d’ora, vede poi la propria prova esaltarsi, in contrasto, dalle iterazioni delle ben più caricaturali e stravaganti co-protagoniste, Kathryn Han e una Kristen Bell con cui ha già diviso la scena nell’indimenticabile Non mi scaricare, vere spalle comiche le cui battute, non a caso, ricordano le tante uscite fuori luogo di un certo Alan interpretato da Zach Galifianakis.

Bad Moms è un prodotto fatto e finito, nel senso più commerciale dell’espressione. Fatto, quindi, per essere venduto come commedia sul ruolo della mamma moderna, catturando un preciso target di pubblico, riempiendo le battute di riferimenti (spesso sterili) alla contemporaneità, inserendole in un contesto scolastico tipicamente americano (che piace sempre). L’intento semplicistico si vede nella prima mezz’ora di presentazione, che non parte al meglio e stenta ad ingranare, i personaggi faticano ad emergere, dalla protagonista Kunis, le cui disavventure non suscitano la giusta empatia, fino alle “spalle” Bell-Han, povere di scene e battute incisive per lungo tempo, alternando così techno music a palla e colorite scene da videoclip ad possibili sequenze esistenziali sulla fatica di esser mamme (poco credibili: perché il marito della Kunis dev’essere così assente?).

Questo fino a quando si mostra per quello che davvero intende essere, ossia un ritratto ironico ed esagerato su quello che la società impone al ruolo istituzionale della “mamma”, in forma “slapstick”, immediato, scorretto e senza filtri di sorta, tanto caro agli americani e che divertono abbastanza il gusto internazionale. Tanto che alla fine anche le scene più intime iniziano a funzionare. Bad Moms è quindi una presa in giro, senza chissà quale arguzia e sofisticatezza (anzi), priva di qualsiasi pretesa, ma che si porta il risultato a casa intrattenendo con sorriso.

About Gianvito Di Muro 274 Articoli
"Tutti i bambini crescono, tranne uno".