Consigli DOC: Sausage Party e In bici senza sella

DALLE “SALSICCE” A KUBO E LA SPADA MAGICA, DAL GREENAWAY RIESUMATO ALLA COMMEDIA EPISODICA ITALIANA

in-bici-senza-sellaLa “nuova” settimana cinematografica è iniziata già il 31 Ottobre, con l’arrivo in sala, a cavallo del “ponte” delle feste di Ognissanti, dell’ultimo atteso film targato Seth Rogen. Sausage Party: Vita segreta di una salsiccia ha incuriosito tutti fin dal, folle e spassoso, trailer lanciato in rete mesi fa. L’idea di rendere vivi il nostro cibo di tutti i giorni che sta alla base della pellicola, geniale, promette di divertire chi è piuttosto avvezzo all’umorismo scorretto e sopra le righe degli attori ex pupilli di Judd Apatow,  già dietro operazioni come The Interview Strafumati, e non solo. Altro film d’animazione, ma di tutt’altro target nonché atmosfera (nonché linguaggio) è Kubo e la spada magica, passato tra i lidi della Festa di Roma da poco conclusasi, prima dell’odierna uscita al cinema, prodotto dallo studio di animazione LAIKA, celebrato autore del candidato agli Oscar Coraline. Con orgoglio “patriottico”, invece, tra i nostri consigli spunta l’operazione indipendente e corale, firmata da sette giovani registi esordienti, In bici senza sella, film episodico con il tema portante della precarietà lavorativa di oggi. Dagli Stati Uniti, invece, per gli amanti del brivido, arriva l’intrigante thriller con protagonisti Emily Blunt, Luke Evans e Justin TherouxLa ragazza del treno, diretto da Tate Taylor (The HelpUn gelido inverno). In ultimo “ma non per importanza”, non possiamo che risaltare il riesumare, da parte della casa di distribuzione Lo scrittoio, del film del 2007  Nightwatching, del regista inglese Peter Greenaway, apprezzato dalla critica e in concorso alla 64° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

SAUSAGE PARTY: VITA SEGRETA DI UNA SALSICCIA

Una salsiccia in crisi esistenziale alla testa di un gruppo di prodotti da supermercato in missione per scoprire la verità su ciò che realmente accade quando vengono scelti e lasciano il negozio di alimentari, tra corridoi e strani incontri, non sarà semplice. Diretto da Greg Tiernan e Conrad Vernon, scritto dalla coppia Evan Goldberg-Seth Rogen insieme a Kyle Hunter e Ariel Shaffir, con le voci originali degli attori James Franco, Kristen Wiig, Jonah Hill, Salma Hayek, Edward Norton, Michael Cera, oltre ovviamente allo stesso Rogen.

KUBO E LA SPADA MAGICA

Kubo e la spada magica, un epico ed originale film di azione ed avventura, un’esperienza cinematografica che trascina con forza il pubblico in un mondo di meraviglie. Sulle rocciose coste di un immaginario Giappone antico, un giovane di nome Kubo vive su un’alta scogliera a picco sul mare. Arruffato ragazzo di strada, intelligente e dall’animo gentile, Kubo si guadagna da vivere umilmente, giorno dopo giorno, affascinando gli abitanti di un piccolo villaggio di pescatori con il suo magico dono di dar vita a storie pazzesche facendole saltar fuori dagli origami animati. Contando sull’aiuto dei nuovi amici e dell’adorato shamisen – un magico strumento musicale – l’odissea di Kubo si sviluppa attraverso le ululanti tempeste di vento delle Terre Lontane, il sottomarino Giardino degli Occhi e la pericolosa Foresta di Bambù. Imparando a conoscere i propri poteri magici attraverso ogni nuova prova di forza e di carattere, Kubo dovrà combattere contro divinità e mostri, incluso il vendicativo Re Luna e le malefiche Sorelle, per svelare il segreto della propria eredità, riunire la propria famiglia e compiere il proprio eroico destino.

IN BICI SENZA SELLA

Disoccupazione salita all’11,7% a settembre in Italia, con una percentuale che si attesta attorno al 37,1% per quanto riguarda la disoccupazione giovanile. L’ennesima statistica Istat, numeri su numeri, cifre che negli ultimi anni (quelli della “crisi”) hanno decretato successi e insuccessi dei governi che si sono succeduti, hanno influenzato scelte politiche e portato in piazza milioni di italiani, fino a modificare l’umore e il morale di una nazione intera. Un morale, c’è da dire, quasi sempre a terra. Non sembra dunque possibile oggi poter affrontare – artisticamente parlando – un tema come quello del lavoro attraverso il sorriso, l’umorismo e la comicità. O no? Prova a rispondere a questo dubbio un film come In bici senza sella, pellicola suddivisa in sei episodi diretti da sette registi. Partito da un’idea di Alessandro Giuggioli, il film è stato realizzato grazie anche a una campagna di crowdfunding, unendo dunque una produzione dal basso a una dall’alto. La pellicola, vincitrice del Toronto Independent Film Award come Miglior Film e presentata ufficialmente all’ultima Festa del Cinema di Roma, non è l’opera di registi e autori affermati che danno una propria interpretazione di un tema come il precariato in Italia: è il frutto del lavoro di chi, oggi, quel senso di destabilizzazione costante lo vive davvero, sulla propria pelle.

LA RAGAZZA DEL TRENO

Devastata dal recente divorzio e incapace di accettare la fine del matrimonio e il tradimento dell’ex marito, Rachel comincia ad osservare, trasformandola in una vera e propria ossessione, la coppia apparentemente perfetta che vive in una casa che vede ogni giorno dal treno che la porta al lavoro. Fino a quando, una mattina scorge dal finestrino una scena che la sconvolge e si trova improvvisamente coinvolta in un caso misterioso e sconcertante. La ragazza del treno è un thriller psicologico in cui realtà e apparenza, bugie e verità si intrecciano in un crescendo inquietante, in cui nulla è come appare.

NIGHTWATCHING

Nel 1642 il celebre e ricco pittore olandese Rembrandt accetta con riluttanza di dipingere la Milizia civica di Amsterdam in un ritratto di gruppo, conosciuto in seguito come La ronda di notte. Mentre lavora al dipinto scopre che gli ufficiali della Milizia, per lo più comuni cittadini e mercanti che giocano a fare i soldati dopo la fine della guerra con la Spagna, stanno cospirando e tramando, per fini di lucro, nella città più ricca d’Europa. Il pittore scopre un assassinio e la sua fortuna cambia. La moglie Saskia muore. Rembrandt sfida i suoi committenti con il quadro J’accuse, un vero e proprio atto di accusa su tela contro il tradimento della Milizia. I cospiratori negano le accuse pubblicamente e in segreto mettono in atto un piano per vendicarsi di lui.

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