Nightwatching: il film su Rembrandt

ARRIVA ANCHE IN ITALIA NIGHTWATCHING, IL FILM DI PETER GREENAWAY SU REMBRANDT: SOLO DAL 5 AL 7 NOVEMBRE

nightwatchingNel 1642 il celebre pittore olandese Rembrandt accetta con riluttanza di dipingere la Milizia civica di Amsterdam in un ritratto di gruppo, opera che tutti oggi conosciamo come La ronda di notte. Mentre lavora al dipinto scopre non solo che gli ufficiali della Milizia stanno cospirando e tramando, ma anche un assassinio. Rembrandt decide di sfidare allora i suoi committenti con il quadro J’accuse, con cui, come suggerisce il nome, accusa su tela contro il tradimento della Milizia. Ma i cospiratori negano le accuse pubblicamente, ma privatamente e segretamente progettano un piano per vendicarsi dell’artista.

Arriva anche in Italia, solo per tre giorni (dal 5 al 7 novembre 2016) il film Nightwatching, lungometraggio diretto da Peter Greenaway. Anzi ritorna, dato che venne presentato alla 64esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Finalmente, viene da dire, visto che l’anno di produzione risale al 2007 e ci è voluto quasi un decennio per farlo sbarcare sulla penisola, distribuito da Lo Scrittoio. 

Il regista ha da sempre le mani in pasta con l’arte, essendosi adoperato in prima persona non solo con la pittura, ma avendo avuto a che fare anche con videoarte e installazioni. Decidendo di portare in sala questo film, Greenaway mostra al pubblico come sia nato il suo quadro più famoso, La ronda di notte, anche conosciuto come il quadro dei 51 misteri, cioè quelli che secondo la leggenda nasconderebbe e che in molti hanno provato a decifrare e a svelare.

Ma Nightwatching mostra anche molto altro: un segmento della vita dell’epoca segnata dalla corruzione, e della vita stessa di Rembrandt, che da ricco e famoso pittore a soli 23 anni vede la fortuna voltargli le spalle e cadere in disgrazia nel giro di 15 anni. Proprio l’unicità della sua carriera sembra essere al centro della scelta di Greenaway, che ha deciso di parlare di un artista da subito ammirato e voluto in ogni corte, ma poi abbandonato da tutti, a differenza dei suoi contemporanei che trovavano la fama molto più tardi, se non dopo la morte.

Il film è in costume, ma nonostante questo ironico e divertente, acuto e moderno, e riprende anche lo stile pittorico dell’artista non solo visivamente grazie alla fotografia di Reinier van Brummelen: sembra quasi che i suoi quadri prendano vita, animandosi sullo schermo. Il ruolo di Rembrandt è interpretato da Martin Freeman, mentre troviamo Eva Birthistle nella parte di Saskia, moglie del pittore, e Agata Buzek in quella di Titia Uylenburgh.

nei giorni già indicati, il film sarà presentato da Greenaway in persona che incontrerà il pubblico a partire da oggi, sabato 5 novembre, presso il Cinema Odeon di Firenze, per proseguire domenica 6 presso l’Anteo spazioCinema di Milano e al Teatro Argentina di Roma, e lunedì 7 al TTV Festival di Riccione.

 

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