Qua la zampa!: recensione

DA OGGI AL CINEMA QUA LA ZAMPA!, LA COMMEDIA SUL RAPPORTO FRA UMANI E CANI

qua-la-zampaGENERE: Avventura, Commedia, Drammatico

DURATA: 120 minuti

USCITA IN SALA: 19 gennaio 2017

VOTO: 4 su 5

E se esistesse un cane che non muore mai? Un cane che si reincarna in diverse vite, ricordandosele tutte? Questa è la storia di Bailey, il cane protagonista di Qua la zampa! diretto dal regista di Hachiko – Il tuo migliore amico, Lasse Hallström, e Arthur Lewis. Ingenuo e spaurito, quando viene al mondo è un bastardino randagio che fatica a capire come girano le cose: non è svelto quanto i fratelli ad accaparrarsi le coccole della sua amata mamma, cade a pezzi per la delusione quando la sua cannetta preferita viene insidiata da rivali più scaltri di lui e quasi muore per lo spavento quando si trova di fronte all'”animale-uomo”. Ma ogni volta che rinasce, Bailey è un po’ più saggio e disinvolto. Quando arriva Ethan, un bambino speciale che gli insegnerà il senso del gioco, della lealtà, dell’amore, dell’amicizia; in una parola, il senso della sua esistenza.

La vicenda è raccontata dalla stessa voce di Bailey, qui doppiata da Gerry Scotti, e vede tra i suoi interpreti principali un Dennis Quaid visibilmente invecchiato. La storia narrata dai due registi equivale a un lungo percorso volto a riscoprire come l’amore incondizionato tra un amico a quattro zampe e il suo padrone possa essere più forte di qualsiasi altra cosa. Il film è avvolto da un’aurea di assoluta leggerezza, anche se è evidente che il suo scopo principale sia quello di indurre lo spettatore a una profonda riflessione su ciò che un cane può provare in determinate situazioni e su come spesso basti poco per essere felice. La pellicola affronta numerosi temi definibili universali in quanto sono avvenimenti che possono accadere a chiunque nella vita. Tra questi a emergere sono senza dubbio il dolore per la perdita di una persona cara, il senso dell’amicizia (quella vera, che ti permette di ricordare aspetti particolari di un tuo amico anche a distanza di molto tempo).

Fin dall’inizio, per chi ha visto l’ultimo progetto di Lasse Hallström, è riconoscibile il suo stile registico, la sua attenzione al dettaglio e la sua capacità di regalare al cinema una pellicola di forte impatto emotivo: l’empatia e Qua la zampa! diventano una sola cosa, suscitando nel pubblico emozioni sincere e intense che lasciano largo spazio alla commozione.

Nonostante quello che si possa pensare, un grande peso nella riuscita del progetto l’ha avuto il doppiaggio di Gerry Scotti il quale è apparso molto naturale e adatto alle aspettative. Dennis Quaid non ha lasciato un segno indelebile, forse a causa del ruolo secondario a lui affidato, ma ogni attore ha fatto la parte. Le uniche pecche del film sono il ritmo, che oscilla da un andamento incalzante a uno meno incisivo, e la prevedibilità di alcune scene. Per il resto, Lasse Hallström e Arthur Lewis hanno dato vita a una pellicola sul rapporto fra esseri umani e cani che vale la pena vedere al cinema.

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