Your name. : recensione

ARRIVA FINALMENTE NELLE SALE ITALIANE IL FILM D’ANIMAZIONE GIAPPONESE CAMPIONE D’INCASSI: YOUR NAME., AL CINEMA SOLO IL 23, 24 E 25 GENNAIO

your_name-locandinaGENERE: animazione

DURATA: 106 minuti

USCITA IN SALA: 23, 24 e 25 gennaio 2017

VOTO: 4 su 5

Il fenomeno del cinema d’animazione giapponese dello scorso anno arriva finalmente anche nelle sale italiane, ma solo per tre giorni, dal 23 al 25 gennaio. È il nuovo film di Makoto Shinkai dal titolo Your name. ad aver conquistato non solo il popolo del Paese del Sol Levante, ma anche il botteghino sud coreano, dove ha incassato nei primi giorni di programmazione già oltre 8 milioni di dollari. Prima di lui, al primo posto, era arrivato solo un altro film d’animazione giapponese, Il castello errante di Howl del Maestro Hayao Miyazaki.

Ma cos’è Your Name. (Kimi no Na wa), di cosa parla questo film da record? I protagonisti sono i liceali Mitsuha e Taki: lei vive fra le montagne, con la sorellina minore e la nonna, figlia del sindaco di Itomori, cittadina tanto piccola da non avere nemmeno un bar, e sogna la vita della capitale; lui vive invece a Tokio, è appassionato di arte e lavora in un ristorante italiano.

I due ragazzi fanno strani sogni: lei sogna di essere un tipo di Tokio, di passare la sua giornata in compagnia dei suoi amici e addirittura di andare a lavorare nel ristorante dove è stato assunto, mentre lui invece sogna di essere un’adolescente di periferia, sconvolto ma allo stesso tempo attratto dal suo seno. Il sogno si scopre ben presto essere realtà, in quanto Mitsuha e Taki incrociano le loro esperienze oniriche fino a sostituirsi nella vita reale.

Ma c’è anche un terzo protagonista principale del film, ossia il tempo. Ma sarà bene smettere qui di parlare della storia, per non svelare i tanti colpi di scena spiazzanti, incredibilmente inattesi, commoventi e sconvolgenti che lo spettatore si troverà davanti. Si può dire però che Your name. intreccia passato e presente, modernità, tradizione e spiritualità, sogno e realtà, in modo assolutamente coinvolgente, complice una sceneggiatura impeccabile nonostante la complessità di rendere credibile l’incredibile. Anche i generi coesistono in modo giusto ed equilibrato, nonostante se ne rintracci l’influenza di molti, giocando sull’alternanza di registri diversi.

Il film è per di più arricchito da un’animazione notevole, che gioca su vedute paesaggistiche che catturano l’occhio, con una luce d’artista.

Shinkai, già considerato il degno erede di Miyazaki, non rinuncia alle citazioni, tra cui quella di un suo precedente lavoro dal titolo Il giardino delle parole, che dà il nome al ristorante dove lavora Taki. Nell’attesa di sapere se Your name. entrerà (più che meritatamente) nella cinquina dei film d’animazione candidati agli Oscar 2017, l’appuntamento in sala è da non perdere.
A buon intenditor…

 

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"Suonala ancora, Sam"