Totò protagonista di mostre a Lecce e a Napoli

TOTÒ PROTAGONISTA DI DIVERSE MOSTRE IN TUTTA ITALIA: IL RICORDO DEL PRINCIPE DELLA RISATA ATTRAVERSO ILLUSTRAZIONI, MANIFESTI E CIMELI

chi si ferma è perduto con totòA 50 anni dalla sua morte, che cade il 15 aprile, diversi eventi e iniziative in tutta Italia vogliono ricordare Antonio De Curtis, in arte Totò.

Tra pochi giorni inizierà il Festival del Cinema Europeo di Lecce, che ha organizzato due mostre dedicate al principe della risata e una speciale anteprima mondiale del restauro di Chi si ferma è perduto di Sergio Corbucci, che aprirà il festival stesso.

Le esposizioni saranno fruibili dal 3 all’8 aprile, per tutta la durata del festival, ed entrambe troveranno posto all’interno del castello Carlo V.

La prima, dal titolo Totò – Tocchi e ritocchi, raccoglie numerose illustrazioni del maestro romano Giancarlo Montelli che ritraggono Totò in alcune delle sue più celebri pose ed espressioni. Per l’occasione, la casa editrice Il Raggio Verde presenterà la nuova edizione di un volume omonimo che raccoglie gli interventi di un recente convegno su De Curtis che si è svolto a Santa Maria Ligure: un approfondimento sulla sua vita e le sue opere da diversi punti di vista. L’altra mostra, invece, è una raccolta di diversi manifesti d’epoca originali dei suoi film, a cura della Mediateca Regionale Pugliese.

Da Lecce ci spostiamo a Napoli, sua città natale. In concomitanza col conferimento di una laurea Honoris Causa in Discipline della musica e dello spettacolo che l’Università Federico II ha deciso di conferirgli (la cerimonia si terrà il 5 aprile nell’aula magna dell’ateneo napoletano), aprirà il 12 aprile la mostra Totò Genio, allestita al Maschio Angioino, a Palazzo Reale e a San Domenico Maggiore e visitabile fino al 9 luglio.

Anche qui ritroveremo i manifesti dei suoi film, in totale 97, e molto altro: da famosi cimeli come il baule che vediamo spesso al suo fianco, fino a video e foto inedite di un giovane Antonio De Curtis alle prime esperienze.

Napoli è solo il punto di partenza: la mostra, curata da Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia, è destinata a giungere anche all’estero, per portare meritatamente il ricordo di un mito anche al di fuori dei nostri confini.

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