Acusada: recensione

VITTIMA O COLPEVOLE? ACUSADA DI GONZALO TOBAL DIVIDE IL FESTIVAL DI VENEZIA

acusada 1GENERE: crime, drammatico, thriller

DURATA: 108 minuti

USCITA AL CINEMA: N/D

VOTO: 4/5

Il regista Gonzalo Tobal ha portato in concorso al Festival di Venezia il film Acusada, la cui trama non può che ricordare a chi lo sta guardando il caso di Amanda Knox, la cui protagonista stavolta ha il nome di Dolores Dreier (Lali Espósito).

Due amiche, un videotape a luci rosse messo in rete, una festa senza regole e un efferato omicidio per cui l’unica indagata è la ventunenne Dolores, colpevole agli occhi della madre della vittima e innocente a quelli del fratellino Martin.

Il film di Tobal ci porta subito al centro dell’azione, durante un’intervista rilasciata dalla ragazza, perché nel XXI secolo non è importante se sei innocente o colpevole, ma soltanto come appari.

La protagonista è stata circondata per quasi tre anni da consulenti per l’immagine, esperti nel linguaggio del corpo e ha anche preso lezioni di dizione, costringendo i genitori a mettere ipoteche sulla propria dimora e a vendere la casa in campagna.

Dolores è la vera responsabile della morte di Camille? A sentire l’accusa le ragioni per ucciderla le avrebbe avute, poiché l’amica avrebbe ripreso e postato su internet, senza il suo consenso, un suo video mentre faceva sesso con un ragazzo. Video poi stato visualizzato migliaia di volte.

Risvegliarsi nella casa della vittima senza un alibi e ricoperta di sangue non sono certi indizi di innocenza, come conservare l’arma del delitto, eppure la verità in Acusada resta impenetrabile fino alla fine, come lo è la vera personalità di Dolores.

“Ho desiderato la morte di Camille. Non l’ho perdonata, ma non sono stata io a ucciderla”, confida la ragazza al giornalista Mario Elmo (Gael Garcia Bernal), distanziandosi dalle dichiarazioni studiate a posta per lei.

Acusada è un law-dramma capace di tenere incollato lo spettatore alla sedia, in attesa di un’assoluzione o di una condanna, che anche quando arrivano non sciolgono tutti i nodi del caso. Una trama forse non molto originale, ma che funziona.

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