Compromessi sposi : recensione

Compromessi sposi
Compromessi sposi

IN COMPROMESSI SPOSI IL DIVERTIMENTO NON MANCA MA NON CONVINCE DEL TUTTO LA NUOVA COMMEDIA DI MICCICHE’

GENERE: commedia

DURATA: 90 minuti

USCITA IN SALA: 24 gennaio 2019

VOTO: 2,5 su 5

Della commedia italiana corale ha tutti gli ingredienti. L’amore contrastato fra due giovani, i tentativi di mandare all’aria un matrimonio, le discrepanze fra nord e sud, i battibecchi spassosi tra i capi famiglia e il lieto fine quasi scontato. Nonostante questo e un cast di nomi importanti, Compromessi sposi, il nuovo lavoro di Francesco Miccichè non riesce, però, a decollare.

Ilenia (Grace Ambrose), giovane fashion blogger di professione e Riccardo (Lorenzo Zurzolo), ragazzo bergamasco che sogna di diventare cantautore si innamorano e  in una sola notte decidono di sposarsi. Qualche giorno prima delle nozze, però, devono fare i conti con i loro padri e le differenze che caratterizzano le due famiglie. Diego (Diego Abatantuomo) è un ricco imprenditore del nord, con una moglie ricca (Rosita Celentano) e una figlia di cui non vede la bravura sul lavoro (Valeria Bilello).

Gaetano (Vincenzo Salemme), invece, è il neo rigido sindaco di Gaeta, separato dalla moglie (Elda Alvigini). Fra le due famiglie non c’è tanta simpatia e i due consuoceri sono d’accordo solo su una cosa: boicottare il matrimonio dei ragazzi. Metteranno, quindi, in scena una battaglia giocata con ogni mezzo e che coinvolgerà tutta la famiglia per impedire ai due ragazzi di sposarsi.

Compromessi sposiIspirato apertamente a Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi, Compromessi sposi vuole essere una fotografia su uno spaccato di vita italiana di oggi.

Nonostante, dunque, la sceneggiatura di Compromessi Sposi sia scritta a più mani da un team di professionisti (Michela Andreozzi, Alessia Crocini, Fabrizio Nardi, Massimiliano Vado e Christian Marazziti), il film non convince per la sua scarsa originalità e perché sembra che tutto sia lasciato un po’ al caso.

A partire dalla rivalità nord- sud, abbondantemente affrontata in quasi tutte le commedie cinematografiche italiane più recenti.Tanti sfottò e modi di essere polentoni o terroni che danno vita a sketch e battute inizialmente divertenti fra i due padri ma che dopo po’ stancano. Anche perché, alla fine della proiezione viene da chiedersi se nel 2019, in un periodo di grandi contaminazioni culturali, si possa ancora rimanere così sconvolti da un matrimonio “misto”, soprattutto se ambientato in un paese non poi così tanto a sud rispetto ad altri. Certamente questa comicità legata alle differenze regionali riesce sempre a divertire, ma trasporta il film in qualcosa di già troppe volte visto e rivisto.

Alcuni personaggi che affiancano i due protagonisti, inoltre, sono spesso eccessivi, fino a rasentare la caricatura e il cliché regionale, come nel caso della mamma coatta (Alvigini) o di Ilenia, che ha un modo di fare e un linguaggio simile e forse anche di più della Jessica di Viaggi di nozze, nonostante sia un’influencer. Le parolacce abbondano senza una necessità reale, mentre si salvano altri personaggi comprimari come l’esaurita wedding planner (Susy Laude), la gessata mamma milanese (Celentano) e il mozzo barese Tito (Dino Abbrescia).

Compromessi Sposi, nelle sue intenzioni, vorrebbe e potrebbe essere altro ma ne viene fuori un calderone di personaggi, temi e trame narrative tutti approssimativamente solo accennati. Ad esempio, il riferimento alla situazione politica italiana e al nuovo che avanza viene buttato lì in modo quasi casuale (“questo matrimonio è come il governo, nessuno voleva farlo”), mentre lo schieramento politico del Sindaco di Gaeta (Salemme) è intuibile dalla sua ammirazione per Beppe Grillo, inserito tra “le grandi personalità italiane” accanto a De Gasperi e Berlinguer.

Altro tema che poteva essere affrontato meglio è rappresentato dalle dinamiche familiari e dal rapporto genitori- figli, che fortunatamente offre delle scene emozionanti e una chiusura alquanto degna.

Nota positiva di Compromessi Sposi è rappresentata certamente da tutto il cast di attori e, soprattutto, dalla coppia Salemme-Abatantuomo. Loro, per la prima volta insieme in un film, riescono, con la loro bravura, a far sorridere e anche riflettere. Perché, in fondo, sono due padri distratti dal lavoro e dalla vita, che si ritrovano a dover fare i conti con dei figli maturi e intraprendenti perfettamente in grado di sapere cosa vogliono o non vogliono nella vita.  E  che alla fine ottengono, tutti, la loro personale rivincita.

Compromessi sposi, in sala dal 24 gennaio, è distribuito da Vision Distribution.

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