La vita in un attimo: recensione

la vita in un attimo
la vita in un attimo

LA VITA IN UN ATTIMO, LA SAGA FAMILIARE CHE FA RIFLETTERE SULLA BELLEZZA DELLA VITA DEL REGISTA DI THIS IS US

GENERE: drammatico, sentimentale

DURATA: 117 minuti

USCITA IN SALA: 14 febbraio 2019

VOTO: 4/5

Presentato in anteprima al Toronto International Film Festival e distribuito da Amazon Studios negli Stati Uniti nel 2018, La vita in un attimo di Dan Fogelman arriva finalmente anche in Italia.

Se avete amato la serie tv This is Us non potete assolutamente perdere questo film dello stesso regista. Se, invece, non avete mai visto la serie, ma cercate un film sentimentale non scontato La vita in un attimo fa per voi. In sala dal 14 febbraio, in tempo per il giorno di San Valentino, con Cinema di Valerio De Paolis, la pellicola potrebbe rappresentare l’occasione di conoscere la bravura del regista Fogelman nel narrare storie avvincenti.

la vita in un attimoSuddiviso in quattro capitoli, La vita in un attimo racconta la storia di Will (Oscar Isaac) e Abby (Olivia Wilde), introdotti dalla voce fuori campo di Samuel L. Jackson, narratore super partes. Will, scrittore in crisi creativa, ripercorre il suo passato e la sua storia d’amore durante le sedute con una psicanalista (Annette Benning). Dal primo incontro con Abby al primo appuntamento, dal matrimonio al concepimento di un figlio, fino alla tragica separazione.

Scandita da una colonna sonora che si ispira al leggendario album Time Out of Mind di Bob Dylan, la saga prosegue e passa il testimone ad altri personaggi, che il destino ha legato per sempre fra loro. C’è Dylan (Olivia Cooke), giovane ribelle che cerca di sfuggire al proprio dolore e Irwin (Mandy Patinkin), che cresce la nipote in un mondo pieno di pericoli, cercando di ripararla dalla sofferenza. Ci sono, poi, il signor Saccione (Antonio Banderas), ricco proprietario terriero spagnolo e il suo braccio destro Javier (Sergio Peris-Mencheta), che gestisce la piantagione, dove vive con l’amata moglie Isabel (Laia Costa) e il figlio Rodrigo (Àlex Monner).

Più di questo sulla trama non possiamo dire, altrimenti verrebbero svelate troppe cose che rovinerebbero la visione del film. E sarebbe un peccato, perché La vita in un attimo merita di essere visto, non rappresentando il classico film d’amore. Con una struttura narrativa non convenzionale, fatta di incroci temporali e deviazioni inaspettate , il film è una celebrazione totale della vita, delle sofferenze e delle gioie che essa ci riserva.

Attraverso le vicende di tutti i personaggi, il regista esplora i trionfi e i fallimenti, la tristezza e la felicità che fanno parte della vita di tutti gli uomini. Filo rosso di tutta la narrazione, che unisce le affollate strade di New York alle campagne assolate della Spagna, è il sentimento più importante: l’amore. Solo l’amore e la fiducia in esso possono far superare le difficoltà che si presentano nel corso della vita. Infatti, come insegna il film, se la vita ti mette in ginocchio, è anche vero che subito dopo ti offre la possibilità di rialzarti e di combattere.

La vita in un attimo è, dunque, un dramma romantico, che commuove e fa sorridere allo stesso tempo, emoziona e fa riflettere, senza essere sdolcinato.

Protagonista assoluta della pellicola, è la vita, fatta di grandi perdite, grandi tragedie, grandi amori e grandi momenti. Alcune idee originali del regista, come quella di far entrare i protagonisti nei propri ricordi o le coincidenze che rendono speciale la vita, regalano un qualcosa in più al film, allontanandolo dalle commedie romantiche a cui siamo abituati ad assistere.

A tutto ciò si aggiunge la bravura degli attori che riescono a dare profondità e credibilità ai loro personaggi, coinvolgendo totalmente lo spettatore nella storia.

È un film malinconico, ma allo stesso tempo condito di speranza,  che regala tanta emotività, che vi farà commuovere e consumare pacchetti di fazzoletti e cioccolata! Ma è anche un valido lavoro cinematografico da vedere.

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